Il parco di Villa Strozzi si conferma un luogo di grande fascino storico e paesaggistico, progettato nel tempo anche da figure illustri come Giuseppe Poggi e Giovanni Michelucci. Tuttavia, accanto alla bellezza del giardino manierista voluto da Giovan Battista Strozzi, persistono criticità nelle aree meno frequentate.
Nonostante i recenti interventi di restauro, alcune zone risultano segnate da degrado: tra la vegetazione si trovano giacigli di fortuna, rifiuti e una tenda da campeggio presente da settimane. In queste aree si segnalano anche episodi sospetti, tra possibili attività illegali e presenza di droga, che contribuiscono a creare un clima di insicurezza.
Percorrendo i sentieri, come il cosiddetto “sentiero dell’Amore”, emergono segnali di disagio sociale, tra senzatetto e frequentazioni ambigue. La manutenzione appare carente in diversi punti, con vegetazione incolta e spazi trascurati.
Il quadro complessivo è quindi quello di un parco diviso tra valorizzazione e abbandono, dove alla ricchezza storica e artistica si contrappongono problemi di gestione e controllo che ne compromettono la piena fruibilità. Lo scrive la Nazione.
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