RideMovi introduce un sistema che analizza le foto di fine corsa e guida gli utenti verso una sosta corretta

A Firenze il bike sharing si prepara a fare un salto tecnologico: RideMovi vuole introdurre un sistema basato sull’intelligenza artificiale per contrastare il parcheggio disordinato delle biciclette, problema frequente soprattutto nelle zone più turistiche.

Il funzionamento è semplice: al termine della corsa, l’IA analizza la foto inviata dall’utente e, in caso di irregolarità, invia una notifica per correggere la sosta ed evitare sanzioni. Il sistema, già attivo in Norvegia, è in attesa dell’approvazione del Comune e comporta per l’azienda un costo di oltre 15mila euro al mese.

Come spiega l’amministratore delegato Alessandro Felici, la tecnologia fungerà anche da navigatore, integrandosi con Google Maps per indicare dove parcheggiare, segnalare le aree vietate e suggerire le piste ciclabili.

Nonostante i miglioramenti degli ultimi anni (la sosta irregolare è scesa dall’4% all’1-2%), restano criticità con circa 200 bici parcheggiate male ogni giorno, soprattutto in zone come piazzale Michelangelo e l’area Unesco. Per questo RideMovi ha rafforzato i controlli sul territorio.

Intanto la flotta cresce: in arrivo 400 nuove biciclette, ma resta il problema degli spazi, in particolare nel centro storico. L’azienda propone di destinare parte delle rastrelliere esistenti al bike sharing per migliorare ordine e decoro urbano. Lo scrive la Nazione. 

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