Oltre 160mila visitatori tra Mostra dell’Artigianato e Rothko. Federalberghi: “Il settore regge, ma servono regole per gestire i flussi e premiare chi soggiorna”

Il ponte del Primo Maggio a Firenze ha registrato un’affluenza superiore alle aspettative, smentendo i timori legati al contesto geopolitico internazionale. Le presenze turistiche sono state sostenute da grandi eventi culturali, come la Mostra Internazionale dell’Artigianato con oltre 60mila visitatori e la mostra dedicata a Rothko con più di 100mila biglietti venduti.

Secondo Federalberghi Firenze, il settore alberghiero ha tenuto bene, con occupazioni tra l’85% e il 90%, senza il calo atteso. Le strutture ricettive hanno anche adattato le politiche di prenotazione, rendendole più flessibili per rispondere alle incertezze dei viaggi internazionali.

Tuttavia, emergono differenze tra le varie categorie: gli hotel di lusso soffrono maggiormente la diminuzione di turisti americani, asiatici e russi. Anche il mese di giugno appare più lento, con prenotazioni in crescita ma ancora incerte.

Il presidente di Federalberghi sottolinea la necessità di nuovi modelli di gestione del turismo, per evitare flussi giornalieri eccessivi di visitatori “mordi e fuggi” e incentivare chi soggiorna più a lungo sul territorio. Tra le ipotesi, anche la differenziazione dei prezzi dei trasporti e possibili sconti per chi pernotta in città. Lo scrive la Nazione. 

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