L’ex fabbrica “Galileo Campolmi”, storica produzione di concimi chimici ai margini dell’Isolotto, è oggi un grande edificio industriale abbandonato e in stato di degrado, nonostante una lunga storia iniziata nel 1875 e conclusa con la dismissione nel 1969 e il successivo incendio del 1984.
L’area, circondata da recinzioni e vegetazione incolta, continua a preoccupare i residenti e la scuola vicina, mentre gli incontri tra proprietà privata e Comune non hanno portato a soluzioni concrete. I progetti di riqualificazione si sono susseguiti per decenni senza mai essere realizzati.
Le difficoltà principali riguardano i costi elevati di bonifica, i vincoli della Soprintendenza e le aspettative economiche dei proprietari, che hanno finora impedito l’avvio di un intervento.
In una città segnata dall’emergenza abitativa, torna però l’ipotesi di un possibile coinvolgimento pubblico. L’area potrebbe diventare un caso emblematico di rigenerazione urbana, anche se al momento resta bloccata tra degrado e progetti mai decollati. Nel frattempo, l’ex fabbrica sarà oggetto di un corso di restauro e riuso promosso da Comune e istituzioni nel periodo estivo. Lo scrive Repubblica Firenze.
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