Domenica 10 maggio il servizio di trasporto pubblico urbano a Firenze potrebbe subire pesanti disagi a causa di uno sciopero aziendale di 24 ore indetto da Cobas Lavoro Privato. La protesta coinvolgerà non solo i conducenti, ma anche il personale delle biglietterie, gli impiegati e gli operai addetti alla manutenzione. Autolinee Toscane ha comunicato che il servizio sarà assicurato esclusivamente durante le due fasce di garanzia previste per legge, ovvero dalle 4:15 alle 8:14 e dalle 12:30 alle 14:29, mentre nel resto della giornata la regolarità delle corse dipenderà dall'effettivo livello di adesione dei lavoratori.
Le motivazioni alla base della mobilitazione dipingono un quadro di profondo malessere lavorativo all'interno dell'azienda. I rappresentanti sindacali denunciano turni eccessivamente lunghi, pause insufficienti e tempi di percorrenza non più adeguati alla realtà del traffico cittadino, che impediscono una corretta conciliazione tra vita privata e professionale. Tra le criticità sollevate figurano anche la scarsa manutenzione dei mezzi, il malfunzionamento degli impianti di climatizzazione a bordo e una carente formazione del personale sui nuovi veicoli entrati in flotta.
Un punto centrale della protesta riguarda il mancato adeguamento economico delle indennità aziendali, rimaste ferme da oltre trent'anni e ancora calcolate su parametri risalenti all'epoca della lira. I lavoratori chiedono inoltre maggiore chiarezza sui mansionari e il riconoscimento dell'indennità per i sinistri evitati. Per valutare il possibile impatto sui cittadini, l'azienda ricorda che l'ultima protesta simile indetta dalla stessa sigla sindacale nel febbraio 2025 aveva registrato un'adesione di circa il 23%.
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