Property Managers Italia rileva un aumento della permanenza media del 25% rispetto al 2023: cresce la quota di lavoratori e studenti internazionali


Il mercato delle locazioni turistiche a Firenze sta attraversando una trasformazione strutturale, allontanandosi progressivamente dal modello del turismo rapido per accogliere soggiorni di più lunga durata. Secondo i dati diffusi da Lorenzo Fagnoni, presidente di Property Managers Italia, la permanenza media negli appartamenti destinati agli affitti brevi ha raggiunto i 34 giorni nei primi mesi del 2026. Si tratta di una crescita del 17% rispetto ai 29 giorni registrati nel 2025 e di un incremento superiore al 25% se confrontato con i dati del 2023.

Questa evoluzione della domanda, rilevata su un campione di oltre 600 immobili gestiti nel capoluogo toscano, indica che una parte rilevante del mercato non è più composta esclusivamente da turisti tradizionali. I nuovi protagonisti del settore sono professionisti in mobilità, lavoratori temporanei e studenti internazionali che scelgono la locazione breve come soluzione abitativa flessibile per periodi medi. Questo fenomeno dimostra come il comparto degli affitti brevi stia diventando un tassello fondamentale nella gestione della domanda abitativa dinamica legata ai flussi di studio e lavoro globale.

Il cambiamento di scenario impone ai proprietari e ai gestori una revisione delle strategie di mercato. Secondo Fagnoni, in un contesto sempre più maturo e competitivo, la priorità non è più la semplice massimizzazione del prezzo per singola notte, ma la capacità di intercettare i diversi segmenti di pubblico. La sfida per il futuro del settore a Firenze risiede dunque nella capacità di offrire un'offerta articolata, capace di rispondere sia alle esigenze del turismo di qualità sia a quelle della nuova mobilità internazionale.

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