Nonostante il buon lavoro svolto fin qui, il futuro di Paolo Vanoli sulla panchina della Fiorentina resta tutt’altro che definito. La società, rappresentata dal direttore sportivo Fabio Paratici, ha infatti già avviato da tempo una serie di valutazioni su possibili alternative, senza però perdere di vista il rispetto per l’attuale tecnico.
Tra i criteri individuati per il prossimo allenatore ci sono idee di gioco moderne e offensive, capacità di dialogo con la dirigenza e disponibilità a lavorare con i giovani, anche assumendosi qualche rischio. In quest’ottica, Paratici ha effettuato diversi sondaggi esplorativi su profili di alto livello come Enzo Maresca e Francesco Farioli, oltre a monitorare tecnici emergenti come Andoni Iraola. Non mancano neppure opzioni italiane, tra cui Fabio Grosso e Daniele De Rossi.
Eppure, tra i candidati rimane anche lo stesso Vanoli. Il rapporto positivo costruito con Paratici e i risultati ottenuti – dalla risalita in classifica al ritrovato equilibrio della squadra – rappresentano elementi a suo favore, anche se non sufficienti a garantire una conferma che appare comunque complicata.
Il club, però, ha scelto una linea chiara: nessuna decisione verrà presa prima di aver raggiunto la salvezza matematica. Paratici ha ribadito questa posizione anche pubblicamente, sottolineando il valore del lavoro svolto dall’allenatore e dal suo staff, ma rimandando ogni discorso sul futuro a fine stagione. Un atteggiamento che riflette sia rispetto sia riconoscenza, ma che lascia intendere come la scelta finale spetti esclusivamente alla società.
L’opzione di rinnovo, infatti, è nelle mani del club e non prevede automatismi. Fino ad allora, la priorità resta chiudere al meglio il campionato, mentre le riflessioni sul futuro della panchina continuano sottotraccia.
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