Il restyling dello stadio Artemio Franchi di Firenze viene indicato come possibile modello per l’ammodernamento degli impianti sportivi italiani in vista di Euro 2032. A sostenerlo è il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli, che ha chiarito alcune sue precedenti dichiarazioni e sottolineato come i lavori in corso rappresentino un esempio positivo, nonostante i disagi temporanei.
Secondo Simonelli, il cantiere di Campo di Marte è un segnale di avanzamento rispetto ad altri progetti ancora fermi o in ritardo, come quelli di Milano e Roma. Il completamento del Franchi è previsto per il 2029, con la possibilità che diventi il primo stadio pronto per il torneo europeo.
Il dirigente ha evidenziato il forte divario tra l’Italia e altri Paesi europei nella gestione degli impianti sportivi, soprattutto in termini di ricavi: mentre club come il Real Madrid possono contare su entrate molto elevate dallo stadio, in Italia i numeri sono decisamente inferiori. Il progetto di Firenze, secondo Simonelli, può contribuire a ridurre questo gap e migliorare la competitività della Fiorentina.
Apprezzato anche l’investimento del presidente Rocco Commisso, che ha destinato risorse significative sia al Franchi sia al Viola Park, considerato un’eccellenza infrastrutturale e già sede di eventi giovanili importanti. Il progetto viene quindi visto come un esempio virtuoso di collaborazione tra club e territorio per lo sviluppo del calcio italiano. Lo scrive la Nazione.
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