Le prossime settimane saranno decisive per capire se l’attaccante potrà tornare prima della fine del campionato

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Moise Kean continua a lavorare al Viola Park per recuperare dal problema alla tibia che lo tiene fermo da inizio aprile. L’attaccante della Fiorentina sta aumentando gradualmente i carichi di lavoro, ma al momento non è ancora pronto per allenarsi con il gruppo. Le prossime sedute saranno decisive per capire se riuscirà almeno a tornare tra i convocati contro il Genoa, in una gara importante per chiudere definitivamente il discorso salvezza. Il club, però, vuole evitare qualsiasi rischio, soprattutto considerando che il problema fisico accompagna Kean da tempo e aveva già inciso in passato sul mancato trasferimento all’Atletico Madrid.

Nonostante una stagione segnata da continui problemi fisici, tra infortuni alla caviglia e lo stop alla tibia, Kean resta comunque il miglior marcatore viola in campionato con otto reti, nove contando tutte le competizioni. Dopo alcuni giorni trascorsi con la famiglia per la nascita del secondo figlio, il centravanti è tornato a concentrarsi esclusivamente sul recupero, con l’obiettivo di chiudere la stagione in campo e aiutare la squadra nel finale. Intanto la società riflette anche sul suo futuro: dal primo al quindici luglio sarà attiva una clausola rescissoria da 62 milioni di euro che potrebbe attirare diversi club stranieri.

Parallelamente, la Fiorentina sta facendo valutazioni anche sugli investimenti effettuati la scorsa estate, in particolare su Roberto Piccoli e Jacopo Fazzini. I due giocatori, costati complessivamente circa 35 milioni di euro, non hanno ancora garantito il rendimento atteso. Piccoli ha faticato a sostenere il peso dell’attacco durante l’assenza di Kean, mentre Fazzini non è mai riuscito a trovare continuità nelle prestazioni. Nelle ultime gare stagionali entrambi avranno però l’occasione di rilanciarsi e convincere il club, che sta già programmando una prossima stagione più solida e competitiva dopo un’annata complicata.

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