Un adesivo sopra ogni moto e la lettura di ricordi legati al campione automobilistico e olimpionico Alex Zanardi. L'associazione Di.Di. Diversamente disabili, presente all'autodromo del Mugello di Scarperia (Firenze) per disputare in questo weekend due gare motociclistiche valevoli per i campionati italiano ed europeo, ha deciso di ricordare così lo sportivo di Castel Maggiore scomparso lo scorso primo maggio.
''Racconteremo a qualche nostro pilota straniero che non lo ha conosciuto a fondo come noi, chi era veramente Alex e quanto ha fatto per noi, trasmettendo le motivazioni giuste per ripartire dopo i nostri incidenti che ci hanno segnato con amputazioni importanti - ha spiegato Emiliano Malagoli, fondatore dell'associazione - Al termine ci faremo una foto di gruppo in ricordo di questo momento speciale''.
Anche il coordinatore della direzione sportiva della Federazione motociclistica italiana (Fmi), Simone Folgori ha commentato la scomparsa di Zanardi: ''una grandissima perdita, prima di tutto umana perché era una persona straordinaria. Ha dimostrato che noi troppo spesso ci lamentiamo, ma lui ci ricordava quanto è bella la vita, un grandissimo regalo che ci dobbiamo meritare tutti i giorni. Il dono più grande è stato il fatto che ha fatto capire a tutti la possibilità che abbiamo, al di là dei limiti che la vita ci pone, di fare tante cose. Spesso ci fermiamo al 'non è possibile, non è facile, non si può fare', invece lui ha svegliato, come ha fatto con me, tante coscienze''.
''Racconteremo a qualche nostro pilota straniero che non lo ha conosciuto a fondo come noi, chi era veramente Alex e quanto ha fatto per noi, trasmettendo le motivazioni giuste per ripartire dopo i nostri incidenti che ci hanno segnato con amputazioni importanti - ha spiegato Emiliano Malagoli, fondatore dell'associazione - Al termine ci faremo una foto di gruppo in ricordo di questo momento speciale''.
Anche il coordinatore della direzione sportiva della Federazione motociclistica italiana (Fmi), Simone Folgori ha commentato la scomparsa di Zanardi: ''una grandissima perdita, prima di tutto umana perché era una persona straordinaria. Ha dimostrato che noi troppo spesso ci lamentiamo, ma lui ci ricordava quanto è bella la vita, un grandissimo regalo che ci dobbiamo meritare tutti i giorni. Il dono più grande è stato il fatto che ha fatto capire a tutti la possibilità che abbiamo, al di là dei limiti che la vita ci pone, di fare tante cose. Spesso ci fermiamo al 'non è possibile, non è facile, non si può fare', invece lui ha svegliato, come ha fatto con me, tante coscienze''.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies













