Si riaccende il caso del condominio di viale Righi 21-23, nel quartiere Campo di Marte a Firenze, al centro da tempo di segnalazioni per degrado e problemi di sicurezza. Nella notte tra lunedì e martedì alcuni uomini hanno tentato di entrare nello stabile prendendo a pugni e calci il portone, dopo che nelle scorse settimane era stata sostituita la serratura in seguito a uno sgombero.
Al centro della vicenda c’è un appartamento all’ultimo piano del palazzo, indicato dai residenti come luogo di forte degrado e frequentazioni sospette. Dopo un’ordinanza del tribunale del 17 marzo, il condominio ha potuto procedere alla bonifica e sanificazione dell’immobile. Tra il 21 e il 24 aprile sarebbero stati rimossi oltre 350 sacchi di rifiuti, oltre a mobili e materiali ingombranti.
Secondo quanto denunciato dall’avvocato Edoardo Magnini, la situazione trovata nell’appartamento era estremamente grave: l’abitazione sarebbe stata priva di acqua, luce e gas e in condizioni igienico-sanitarie incompatibili con la presenza di persone.
Nonostante lo sgombero, i residenti segnalano però nuovi accessi abusivi e ulteriori episodi di degrado. Tra questi, anche atti sessuali avvenuti nell’androne del palazzo all’alba del 5 maggio e nuovi tentativi di effrazione che hanno riacceso paura e tensione tra le famiglie della zona.
La vicenda aveva già provocato proteste nel quartiere nei mesi scorsi, con centinaia di firme raccolte dai cittadini. Stefania Vivoli ha chiesto un intervento definitivo, sostenendo che il problema non riguardi più soltanto il degrado urbano, ma anche la sicurezza e la tutela della salute pubblica. Lo scrive la Nazione.
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