Manca sempre meno al gong di questa faticosa stagione per la Fiorentina. Tra una manciata di ore, sempre che tutto vada come deve andare, suonerà il gong su un’annata che era partita in mezzo a fanfare e sogni di gloria e che molto presto si è trasformata in un incubo dal quale risvegliarsi è stata dura, molto dura, tanto che i più pessimisti intravedono ancora oggi, a inizio maggio, delle possibilità di retrocessione. Che teoricamente sì, ci sarebbero, se la Cremonese le vincesse tutte e tre, se il Lecce facesse un exploit con la Juve e se facesse altrettanti risultati positivi nelle altre due gare e, soprattutto, se la Fiorentina facesse 0 punti tra Genoa in casa, Juve fuori e Atalanta in casa. Ora, tutto è possibile, per carità. Soprattutto per il modo in cui la squadra di Vanoli è scesa in campo a Roma lunedì. Però, ecco, oltre a ciò dovrebbero concatenarsi una serie di eventi abbastanza impronosticabili.
Detto ciò, il gong che sancirà il finale di questo scempio si sta avvicinando sempre più. Bei tempi quelli in cui si faceva il conto alla rovescia per la finale di Conference o per la certezza di andare in Champions, questo passa oggi in convento. Il recente passato è stato caratterizzato da una caterva di errori e scelte sbagliate che ha portato alle fatiche che la Fiorentina sta vivendo oggi. La garanzia per un domani migliore si chiama Paratici. Ecco, tornando al conto alla rovescia, oltre a quello del finale di questa stagione, ce ne saranno molti altri di countdown pensando al futuro. Sì perché, almeno questo vogliamo sperare, arriverà il giorno in cui la proprietà prenderà la parola e dirà cosa vuol fare della Fiorentina, arriverà quello in cui sarà annunciato il nuovo allenatore, quello in cui Kean avrà superato il problema alla tibia o quello in cui inizierà e terminerà il periodo della clausola da 62 milioni. Un countdown ne tirerà un altro col calciomercato, una sessione in cui sono riposte molte speranze di un futuro migliore.
Senza dimenticare il countdown per gradoni, piloni e copertura del Franchi. In quel caso la scadenza del gong è ancora un po’ lontana. E infatti, domani, pioverà su Firenze, per cui prendete il giallone. Si spera che gli altri gong suonino prima, magari già tra poche ore per quanto riguarda la salvezza, per esempio.
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