Col pareggino contro il Genoa la Fiorentina pone finalmente termine all’incubo retrocessione. Lo fa fornendo un’altra prestazione orribile, com’era accaduto col Sassuolo, in precedenza a Lecce e pure col Verona. La Fiorentina di quest’anno, con Vanoli, era questa ed è questa, quella che deve badare a fare i punticini per salvarsi. Probabilmente sarebbe questa anche l’anno prossimo nel caso in cui restasse Vanoli, in barba ad ambizione e sogni. Così, almeno per quello che filtra, non sarà.
Paratici avrà una quantità di lavoro da fare enorme. Già ieri sera, col definitivo pass salvezza, la società viola si è messa all’anima 27 milioni circa per i riscatti obbligatori di Fabbian e Brescianini, due che hanno dimostrato chi poco, anzi pochissimo, chi nulla. Torneranno una lista di giocatori dai vari prestiti che sono esuberi da due/tre anni, qualcuno anche da di più, come Sabiri. Prima di tutto ci sarà da scegliere un nuovo allenatore, poi da gestire situazioni in bilico come Dodo, Kean e De Gea. Oltre ad un domani ancora tutto da decidere, o meglio da rifondare. Quando, almeno si spera, ci sia di che poter tornare a sognare.
Paratici avrà una quantità di lavoro da fare enorme. Già ieri sera, col definitivo pass salvezza, la società viola si è messa all’anima 27 milioni circa per i riscatti obbligatori di Fabbian e Brescianini, due che hanno dimostrato chi poco, anzi pochissimo, chi nulla. Torneranno una lista di giocatori dai vari prestiti che sono esuberi da due/tre anni, qualcuno anche da di più, come Sabiri. Prima di tutto ci sarà da scegliere un nuovo allenatore, poi da gestire situazioni in bilico come Dodo, Kean e De Gea. Oltre ad un domani ancora tutto da decidere, o meglio da rifondare. Quando, almeno si spera, ci sia di che poter tornare a sognare.
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