Tra traffico incontrollato, mezzi autorizzati e caos quotidiano, la vocazione pedonale dell’area tra Ponte Vecchio e Palazzo Pitti resta solo sulla carta

Nel cuore di Firenze, tra Ponte Vecchio e Palazzo Pitti, l’area di via de’ Bardi e delle strade limitrofe (lungarno Torrigiani, borgo San Jacopo, via de’ Barbadori) dovrebbe essere una ZTL a forte vocazione pedonale. In realtà, il divieto al traffico appare inefficace: la zona è attraversata continuamente da auto, scooter, NCC, furgoni, corrieri e mezzi di servizio, spesso anche a velocità sostenuta o senza rispetto dei permessi.

Il risultato è un flusso costante che trasforma lo snodo in una sorta di “autostrada urbana”, dove si mescolano turisti, guide, mezzi commerciali e trasporto pubblico, con autobus bloccati e carreggiate spesso occupate da sosta irregolare o carico-scarico fuori orario. La viabilità diventa rapidamente congestionata, con code che si estendono fino ad altre vie e manovre difficoltose anche per i mezzi di emergenza.

La situazione è aggravata da parcheggi improvvisati, motorini disposti in modo caotico e soste frequenti di taxi e veicoli privati davanti alle strutture ricettive. Anche le attività commerciali, come il supermercato della zona, contribuiscono all’affollamento. Nel caos generale, perfino un intervento dei carabinieri si conclude con una manovra problematica e un piccolo incidente, simbolo di una gestione del traffico ormai fuori controllo. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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