Tra cantieri, overtourism e commercio sempre più turistico, il centro storico di Firenze perde residenti e vivibilità, mentre via Nazionale resta un nodo critico per traffico e decoro urbano

Nel centro di Firenze, in particolare tra via Nazionale, San Lorenzo e le strade vicine alla stazione, la convivenza tra traffico, cantieri e flussi turistici sta generando una situazione sempre più critica. I lavori di riqualificazione di via Panzani, uniti al traffico verso la stazione centrale e il Mercato Centrale, aggravano una condizione già congestionata.

La zona appare segnata da traffico paralizzato, difficoltà di parcheggio e problemi di decoro urbano. Marciapiedi stretti, rifiuti, facciate degradate e cantieri rendono difficile la circolazione sia per residenti che per turisti, mentre gli autobus procedono lentamente tra pedoni e flussi continui di visitatori.

Il tessuto commerciale risulta profondamente trasformato: molte attività tradizionali sono state sostituite da negozi per turisti, phone center, minimarket e ristorazione etnica o internazionale, mentre resistono poche botteghe storiche. Anche la presenza dei residenti è sempre più ridotta, con un centro che appare progressivamente svuotato di vita quotidiana stabile.

Secondo le testimonianze raccolte, il problema non è solo temporaneo: il traffico e la pressione turistica sono considerati strutturali. In alcune strade interne si alternano aree di forte degrado urbano e zone più “ordinarie”, ma il quadro generale è quello di un centro storico sempre più orientato al turismo e meno alla residenzialità, con conseguenze su vivibilità, servizi e identità del quartiere. Lo scrive la Nazione. 

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