Il ds viola lavora alla rescissione del contratto di Stefano Pioli mentre prende forma il casting per la nuova panchina

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Il futuro della panchina della ACF Fiorentina è ancora tutto da scrivere, ma una certezza sembra già emergere con forza: il direttore sportivo Fabio Paratici sta lavorando per aprire un nuovo ciclo tecnico in vista della prossima stagione. Prima però c’è da risolvere il nodo legato a Stefano Pioli, protagonista di una stagione iniziata nel peggiore dei modi e conclusa anzitempo con l’esonero.

L’avventura bis di Pioli sulla panchina viola avrebbe dovuto rappresentare il punto di ripartenza del club dopo anni di alti e bassi, ma il progetto si è rapidamente arenato tra risultati deludenti, una squadra mai realmente compatta e una classifica che per mesi ha fatto temere scenari ben più complicati della semplice lotta per la metà della classifica. Oggi la priorità della dirigenza è trovare una soluzione economica sostenibile per interrompere il contratto dell’allenatore parmigiano, legato alla Fiorentina fino al 2028 con un ingaggio da circa 3 milioni netti a stagione. Secondo le indiscrezioni, proprio Paratici starebbe trattando una rescissione consensuale per alleggerire il peso dell’accordo e consentire al club di ripartire senza ulteriori zavorre economiche.

Nel frattempo, a raccogliere l’eredità di Pioli è stato Paolo Vanoli, chiamato in corsa in un momento estremamente delicato della stagione. L’ex tecnico di Venezia e Torino ha avuto il merito di ridare ordine e solidità a un gruppo sfiduciato, riuscendo soprattutto a centrare l’obiettivo minimo della salvezza, che fino a poche settimane prima sembrava tutt’altro che scontato. Un lavoro apprezzato dalla società e dalla tifoseria, tanto che nei giorni scorsi si è parlato anche di un faccia a faccia tra Vanoli e la dirigenza per discutere di un possibile rinnovo del contratto in scadenza a giugno.

Eppure, nonostante la stima maturata nei suoi confronti, all’interno del club starebbe prevalendo la convinzione che per rilanciare davvero le ambizioni della Fiorentina serva un profilo differente, capace di dare una prospettiva più internazionale e competitiva al progetto tecnico. Vanoli viene considerato l’uomo giusto per traghettare la squadra fuori dalla tempesta, ma non necessariamente il nome su cui costruire una Fiorentina pronta a tornare stabilmente in zona europea.

Per questo Paratici si starebbe già muovendo su diversi tavoli. In Italia i due profili seguiti con maggiore attenzione sarebbero quelli di Daniele De Rossi e Fabio Grosso. De Rossi, reduce da una stagione intensa al Genoa, non ha escluso un addio al club rossoblù e rappresenterebbe una scelta di forte personalità, capace di accendere entusiasmo nell’ambiente. Grosso invece, dopo il lavoro positivo al Sassuolo, avrebbe già manifestato apertura verso eventuali nuove opportunità e piace per la sua idea di calcio offensivo e moderna.

Attenzione però anche alle piste straniere. Grazie alla sua rete di contatti internazionali, Paratici starebbe monitorando con interesse il mercato inglese e in particolare il nome di Andoni Iraola, attuale tecnico del Bournemouth. L’allenatore spagnolo avrebbe già avuto contatti esplorativi con il club viola e rappresenterebbe una soluzione di alto profilo per aprire una nuova fase tecnica. Iraola, seguito anche dal Crystal Palace, avrebbe lasciato una porta aperta, pur prendendosi ancora del tempo per valutare le possibili opportunità in vista della prossima stagione.

Le prossime settimane saranno decisive. Prima andrà definita la situazione Pioli, poi la Fiorentina potrà scegliere definitivamente su quale allenatore puntare per provare a rilanciare le proprie ambizioni.

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