Dal 2016, "La Certosina" rappresenta molto più di una semplice pedalata: è un viaggio a ritroso nel tempo che celebra il fascino autentico del ciclismo eroico. Domenica 17 maggio, le strade di Firenze e del Chianti torneranno a popolarsi di maglie di lana, telai in acciaio e borracce d'alluminio. Nata dall’impegno del Gruppo Sportivo della Misericordia Galluzzo sotto l'egida di UISP, la manifestazione taglia il traguardo dei dieci anni confermandosi un evento capace di fondere sport, memoria storica e valorizzazione del paesaggio toscano.
Un itinerario tra bellezza e mito
Il via ufficiale è fissato per le ore 9:00 in piazza Acciaioli al Galluzzo. Ad accompagnare la partenza dei ciclisti, garantendo un colpo d'occhio di straordinaria eleganza, ci sarà la prestigiosa scorta del Club Moto D’Epoca Fiorentino. Il percorso si snoda attraverso luoghi che hanno fatto la storia del pedale e del territorio: i partecipanti renderanno omaggio al "Giusto tra le nazioni" presso il Museo del Ciclismo Gino Bartali a Ponte a Ema, per poi immergersi nei vigneti di Greve in Chianti e risalire verso la città fino all'abbraccio panoramico di Piazzale Michelangelo.
Oltre la gara: cultura e originalità
La forza della Certosina risiede nella sua capacità di trasformarsi in una festa collettiva della cultura ciclistica. Accanto alla componente sportiva, l'evento vive di iniziative di grande respiro culturale, come la mostra di biciclette d'epoca allestita presso la Galleria delle Carrozze, dove è possibile ammirare l'evoluzione tecnica ed estetica dei mezzi che hanno segnato il Novecento.
Per premiare l'impegno filologico dei partecipanti, anche quest'anno si rinnoverà l'appuntamento con il concorso "Il Certosino DOCG 2026". Una giuria dedicata assegnerà un premio speciale alla bicicletta e all'abbigliamento giudicati più originali e coerenti con l'epoca storica di riferimento, esaltando quel mix di stile e ricerca che rende ogni partecipante un piccolo tassello vivente di un museo in movimento.
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