Il progetto del maxi resort nell’ex scuola di Sanità militare di Costa San Giorgio, a Firenze, continua a non decollare nonostante qualche movimento sporadico nel cantiere. Gru in funzione, camion e operai al lavoro sui tetti testimoniano una minima attività, ma i lavori principali restano sostanzialmente fermi, a quasi dieci anni dall’acquisto del complesso da parte del magnate argentino Alfredo Lowenstein.
Secondo Palazzo Vecchio, lo stallo non dipenderebbe dal Comune. L’amministrazione spiega infatti che la Direzione Urbanistica ha già rilasciato i permessi a costruire per cinque delle otto unità minime di intervento previste dal progetto. Per una sesta autorizzazione il procedimento sarebbe quasi concluso, mentre altre due pratiche sono ancora in fase istruttoria dopo essere state presentate a marzo. Resterebbero inoltre da saldare alcuni oneri relativi a una delle unità.
Anche la Soprintendenza sostiene che le autorizzazioni necessarie siano state concesse da tempo. Già lo scorso luglio la soprintendente Antonella Ranaldi aveva chiarito che i via libera erano stati rilasciati e che quindi i ritardi non dipendevano dagli uffici di tutela.
La situazione ricorda quella di un altro grande investimento di Lowenstein: il progetto turistico di Cafaggiolo, nel Mugello, avviato nel 2009 ma ancora incompiuto. In quel caso il resort diffuso attorno alla villa medicea è legato alla costruzione di una nuova strada promessa dall’imprenditore argentino, ma la conferenza dei servizi non è ancora terminata e anche quell’intervento resta bloccato dopo anni di annunci e rinvii. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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