A Firenze il dibattito sulla mobilità urbana si concentra su due progetti di parcheggi interrati con esiti opposti. Palazzo Vecchio ha concluso la fase di fattibilità per il nuovo parcheggio al piazzale di Porta Romana, che prevede diverse ipotesi progettuali: strutture tradizionali o meccanizzate, su più livelli, con capacità variabile e in attesa del confronto con la Soprintendenza. Il progetto è sostenuto da esponenti politici come Matteo Chelli (FdI), che lo considera un’infrastruttura necessaria per l’area esterna alle mura, mentre altre forze politiche si dicono non contrarie in linea di principio, pur con valutazioni differenti sulle modalità.
Più controverso invece il parcheggio interrato di piazza del Cestello. Il Comitato Oltrarno Futuro ribadisce la propria opposizione e chiede la cancellazione definitiva del progetto dal Piano operativo comunale, sostenendo che l’opera sia stata di fatto accantonata dall’amministrazione. In alternativa, il comitato propone l’introduzione di una Ztl h24 per limitare il traffico e tutelare il tessuto residenziale dell’Oltrarno.
Nel confronto in commissione urbanistica e mobilità emergono posizioni diverse anche tra i consiglieri: alcuni propongono restrizioni più rigide agli accessi in centro, altri chiedono una revisione complessiva dei parcheggi cittadini e una commissione dedicata al tema.
Il dibattito si estende anche alle modalità di gestione della Ztl, con opinioni divergenti sull’eventuale estensione oraria e sull’equilibrio tra esigenze dei residenti, accessibilità e sostenibilità del traffico urbano. Lo scrive la Nazione.
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