Proteste di residenti e commercianti per le esibizioni non autorizzate. Gli artisti regolari: “Regole penalizzano chi le rispetta”

A Firenze si riaccende la polemica sugli artisti di strada in piazza Santa Trinita, dove ogni giorno si alternano musicisti e cantanti che attirano turisti ma esasperano residenti e commercianti. Le esibizioni, che comprendono brani come “’O sole mio”, arie liriche e “O mio babbino caro” di Puccini, avverrebbero in un’area dove il regolamento comunale non le consente.

Secondo i residenti, le performance si ripetono più volte al giorno, spesso senza soluzione di continuità, e gli interventi della polizia municipale non sarebbero sufficienti a fermare il fenomeno in modo duraturo. Il Comune conferma che nell’area le esibizioni non sono autorizzate e segnala numerosi interventi e sanzioni, anche in altre zone del centro storico come piazza del Duomo, via Calzaiuoli e piazza della Repubblica.

Accanto al fenomeno degli abusivi, però, intervengono anche gli artisti regolari, che operano tramite un bando comunale per l’occupazione del suolo pubblico. Secondo David Vaggelli, artista e rappresentante del settore, il sistema distingue tra chi è autorizzato e chi no, ma nella pratica penalizza soprattutto chi rispetta le regole.

Gli artisti autorizzati sottolineano inoltre che il bando prevede selezioni basate su curriculum e qualità delle performance, oltre al pagamento di una quota per lo spazio pubblico occupato. Tuttavia, criticano il fatto che gli abusivi subiscano solo sanzioni economiche senza conseguenze più incisive, creando una disparità difficile da gestire. Lo scrive La Nazione. 

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