Tagli ai fondi e fine delle risorse Pnrr mettono a rischio servizi, pasti serali e gratuità degli alloggi per gli studenti

Nuove preoccupazioni per gli studenti universitari in Toscana. Oltre al caro affitti, emergono ora possibili aumenti delle tariffe delle mense universitarie, tagli ai servizi serali e il rischio che gli alloggi diventino a pagamento anche per i vincitori delle borse di studio.

L’allarme è emerso durante la discussione sul bilancio previsionale 2026-2028 dell’azienda regionale per il diritto allo studio universitario, Ardsu, approvato a Palazzo del Pegaso con i voti della maggioranza.

La presidente della quinta commissione regionale Diletta Fallani ha ribadito l’impegno della Regione nel garantire servizi fondamentali come borse di studio, alloggi, mense e sostegni economici agli studenti. Tuttavia ha espresso forte preoccupazione per la riduzione delle risorse straordinarie, in particolare quelle legate al Pnrr e ad alcuni trasferimenti statali.

Secondo Fallani, il venir meno di questi fondi potrebbe compromettere la capacità del sistema di mantenere invariati i servizi destinati agli studenti. Per questo ha proposto l’apertura di un tavolo di confronto tra Ardsu, assessorato regionale competente e consiglio regionale degli studenti.

Il consigliere Matteo Zoppini ha evidenziato le criticità economiche previste nei prossimi anni: nel 2027 mancherebbero circa 8 milioni di euro, mentre nel 2028 il deficit potrebbe salire a 30 milioni.

Tra le ipotesi tecniche contenute nella relazione di Ardsu compare la chiusura delle mense a gestione indiretta durante la cena già dal 2027 per riequilibrare il bilancio. Nel 2028 si prospetta inoltre la chiusura serale di tutte le mense universitarie, con una riduzione dei pasti stimata intorno al 33%.

Secondo Zoppini, queste misure rischiano di colpire ulteriormente il diritto allo studio e non sarebbero sufficienti a risolvere i problemi strutturali del sistema universitario regionale. Anche eventuali interventi straordinari annunciati dal Ministero dell’Università potrebbero non bastare a garantire gratuitamente un alloggio a tutti gli studenti beneficiari di borsa di studio. Lo scrive la Nazione. 

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