Sfida particolare quella di domenica tra la Juventus e la Fiorentina. Un incrocio in cui per i viola c’è poco in palio, se non l’orgoglio e la dignità della maglia che indossano e della città che rappresentano, mentre per la Juve ci sono in ballo i milioni della Champions. Sarà la sfida degli ex, da una parte e dall’altra. Da Vlahovic, ancora in cerca del primo gol da ex (uno gli venne annullato, all’andata si prese un rigore poi tolto dal Var) a Kean, che l’anno scorso segnò sotto la curva dei tifosi della Juventus non esultando, sempre che riesca ad essere della partita. Poi c’è Mandragora, in rete negli ultimi due incroci da ex coi bianconeri, mentre la storia di Fagioli è ormai nota. L’occasione per fare un partitone, domenica, c’è anche per lui, come fece l’anno scorso quando mise a referto due assist nel 3-0 con cui i viola annientarono la squadra di Thiago Motta. Che Rugani non sia destinato a giocare per il discorso clausola è altrettanto cosa abbastanza nota. Poi ci sarà la sfida di Paratici, che ci terrà sicuramente a fare la sua bella figura al ritorno da ex.
Sarà anche la gara dei quasi ex, come nel caso di Luciano Spalletti, tecnico che dal suo arrivo ha riportato la Juventus in lotta per la Champions, dopo che il suo nome era stato nuovamente accostato alla panchina della Fiorentina. E’ successo di recente com’era accaduto più e più volte in passato. Un quasi ex, praticamente, visto il suo legame di cuore coi colori viola (anche se mai consumato). Un quasi ex è Parisi, che la Fiorentina strappò proprio alla Juventus al termine del suo exploit ad Empoli. Dopo anni, finalmente, si è visto qualcosa da parte dell’esterno campano.
In diversi potrebbero diventare ex della sfida in futuro. Il nome di De Gea è quello che ultimamente sta rimbalzando più degli altri in orbita Juve. Lo spagnolo è uno dei profili valutati dalla dirigenza bianconera per il post Di Gregorio. In passato erano stati sondati anche Dodo e Comuzzo. Perin, invece, è in bilico tra la categoria dei quasi ex e questa dei possibili ex. Il portiere, infatti, da anni trova poco spazio e da altrettanti anni è spesso finito per essere accostato alla Fiorentina. Come McKennie, Locatelli e Miretti, ma anche Boga, Milik e Kostic.
Ieri, oggi e domani che si intrecciano, dunque. Sì, in pieno stile Juventus-Fiorentina.
Sarà anche la gara dei quasi ex, come nel caso di Luciano Spalletti, tecnico che dal suo arrivo ha riportato la Juventus in lotta per la Champions, dopo che il suo nome era stato nuovamente accostato alla panchina della Fiorentina. E’ successo di recente com’era accaduto più e più volte in passato. Un quasi ex, praticamente, visto il suo legame di cuore coi colori viola (anche se mai consumato). Un quasi ex è Parisi, che la Fiorentina strappò proprio alla Juventus al termine del suo exploit ad Empoli. Dopo anni, finalmente, si è visto qualcosa da parte dell’esterno campano.
In diversi potrebbero diventare ex della sfida in futuro. Il nome di De Gea è quello che ultimamente sta rimbalzando più degli altri in orbita Juve. Lo spagnolo è uno dei profili valutati dalla dirigenza bianconera per il post Di Gregorio. In passato erano stati sondati anche Dodo e Comuzzo. Perin, invece, è in bilico tra la categoria dei quasi ex e questa dei possibili ex. Il portiere, infatti, da anni trova poco spazio e da altrettanti anni è spesso finito per essere accostato alla Fiorentina. Come McKennie, Locatelli e Miretti, ma anche Boga, Milik e Kostic.
Ieri, oggi e domani che si intrecciano, dunque. Sì, in pieno stile Juventus-Fiorentina.
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