L’aeroporto di Peretola si prepara all’ampliamento della pista con un calendario già definito: la conferenza dei servizi partirà in autunno, mentre i lavori dovrebbero iniziare entro l’estate del 2027 e concludersi in circa due anni e mezzo o tre. A confermarlo è Roberto Naldi, amministratore delegato di Toscana Aeroporti, che difende il progetto definendolo strategico per Firenze e la Toscana.
Grande attenzione è rivolta alla manifestazione dei No aeroporto, dopo gli scontri avvenuti nell’ottobre scorso che causarono feriti e danni allo scalo. Naldi auspica un confronto civile e basato su dati tecnici e progetti concreti.
Secondo Toscana Aeroporti, il nuovo assetto migliorerà la sicurezza e ridurrà l’impatto acustico sui centri abitati: gli aerei in decollo sorvoleranno prevalentemente aree industriali e diminuirà drasticamente il numero di residenti esposti al rumore. Anche il rischio idraulico, tema contestato dai contrari all’opera, verrebbe ridotto grazie agli interventi previsti.
Il progetto comprende inoltre opere ambientali di compensazione nella Piana, come la trasposizione del lago di Peretola e interventi naturalistici di tutela delle specie.
Sul piano economico, Toscana Aeroporti prevede un aumento di circa un milione di passeggeri e fino a 1.500 nuovi posti di lavoro considerando l’indotto. La nuova pista consentirà collegamenti più efficienti e ridurrà il numero di voli dirottati per il vento, pur senza trasformare Peretola in uno scalo intercontinentale o operativo di notte. Lo scrive la Nazione.
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