La finale playoff di Serie D tra Ac Prato e Seravezza rappresenta per la città più un simbolo che un reale obiettivo sportivo: anche in caso di vittoria, infatti, la squadra non potrebbe essere promossa in Serie C a causa delle regole sui ripescaggi e delle penalizzazioni subite durante la stagione.
Il regolamento della Lega prevede che, oltre ai risultati sportivi, conti anche la storia recente dei club: il Prato è infatti penalizzato di due punti per irregolarità amministrative legate alla vecchia proprietà, condizione che lo esclude di fatto dalla possibilità di salita di categoria. Nonostante ciò, la squadra e i tifosi continuano a vivere il sogno di una promozione attesa da decenni.
La vicenda sportiva si intreccia però con una forte crisi societaria interna. Il club è infatti al centro di una disputa tra i due ex coniugi alla guida della società: l’imprenditrice Asmaa Gacem e l’imprenditore Antonio Politano, protagonisti di una battaglia legale e personale che ha portato anche a cambi di presidenza nel corso della stagione.
Lo scontro, definito una “guerra dei Roses”, si è spostato anche sui social e nella comunicazione pubblica, alimentando un clima di forte tensione attorno alla squadra. Nonostante tutto, l’interesse dei tifosi resta altissimo e lo stadio Lungobisenzio continua a registrare il tutto esaurito.
Tra campo e vicende societarie, la città di Prato vive così una stagione paradossale, in cui il sogno sportivo si scontra con vincoli regolamentari e conflitti interni, trasformando i playoff in una vicenda che va ben oltre il calcio giocato. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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