Dagli edifici vuoti agli spazi pubblici sottoutilizzati, dalle aree dismesse ai luoghi in attesa di una nuova funzione: in molte città il tema degli usi temporanei è diventato una leva sempre più rilevante per sperimentare nuovi modelli di rigenerazione urbana, innovazione sociale e partecipazione delle comunità. A questo percorso è dedicato Impetus, progetto cofinanziato dal programma Interreg Europe attraverso il Fesr, che entra nella sua fase finale e il 9 giugno al Fuligno a Firenze prsenta i principali risultati raggiunti. Il 10 giugno invece a Livorno workshop tematico della Interreg europe policy learning platform su usi temporanei e urbanismo tattico.
In Toscana, si spiega, uno degli esiti più concreti del percorso riguarda il programma sperimentale biennale attivato dalla Regione per testare nuovi modelli di welfare culturale attraverso l'uso temporaneo di spazi pubblici in fase di rigenerazione urbana. Il programma mette a disposizione complessivamente 1,4 milioni di euro, finanziati con il programma regionale Fse Plus 2021-2027. Le risorse sono destinate agli interventi di riuso sperimentale negli spazi degli Hangar creativi di Livorno nell'area degli ex depositi Atl di via Meyer, e nell'ex Ilva di Follonica (Grosseto).
L'obiettivo è integrare la rigenerazione fisica degli spazi, sostenuta dalle risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale, con attività sociali, culturali, educative, formative e artistiche orientate all'inclusione, alla partecipazione e alla promozione dell'economia sociale, sostenute dal Fse. Il programma toscano mette così in relazione due strumenti finanziari diversi: da un lato le risorse Fesr, destinate alla rigenerazione urbana e alla riqualificazione fisica degli spazi; dall'altro le risorse Fse+, dedicate alle finalità sociali.
Accanto al programma sperimentale su Livorno e Follonica, Regione Toscana, Anci Toscana e Lama impresa sociale hanno promosso anche un percorso pilota dedicato alla riattivazione temporanea di spazi pubblici vacanti o sottoutilizzati. Alla fase di valutazione hanno partecipato 16 Comuni con 25 proposte progettuali. Quattro i progetti selezionati, presentati dai Comuni di Siena, Pisa, Borgo San Lorenzo e Cinigiano, che saranno accompagnati nei prossimi mesi in un percorso di supporto e sviluppo progettuale.
In Toscana, si spiega, uno degli esiti più concreti del percorso riguarda il programma sperimentale biennale attivato dalla Regione per testare nuovi modelli di welfare culturale attraverso l'uso temporaneo di spazi pubblici in fase di rigenerazione urbana. Il programma mette a disposizione complessivamente 1,4 milioni di euro, finanziati con il programma regionale Fse Plus 2021-2027. Le risorse sono destinate agli interventi di riuso sperimentale negli spazi degli Hangar creativi di Livorno nell'area degli ex depositi Atl di via Meyer, e nell'ex Ilva di Follonica (Grosseto).
L'obiettivo è integrare la rigenerazione fisica degli spazi, sostenuta dalle risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale, con attività sociali, culturali, educative, formative e artistiche orientate all'inclusione, alla partecipazione e alla promozione dell'economia sociale, sostenute dal Fse. Il programma toscano mette così in relazione due strumenti finanziari diversi: da un lato le risorse Fesr, destinate alla rigenerazione urbana e alla riqualificazione fisica degli spazi; dall'altro le risorse Fse+, dedicate alle finalità sociali.
Accanto al programma sperimentale su Livorno e Follonica, Regione Toscana, Anci Toscana e Lama impresa sociale hanno promosso anche un percorso pilota dedicato alla riattivazione temporanea di spazi pubblici vacanti o sottoutilizzati. Alla fase di valutazione hanno partecipato 16 Comuni con 25 proposte progettuali. Quattro i progetti selezionati, presentati dai Comuni di Siena, Pisa, Borgo San Lorenzo e Cinigiano, che saranno accompagnati nei prossimi mesi in un percorso di supporto e sviluppo progettuale.
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