C’è tanta Firenze nella nuova autobiografia di Roberto Baggio, Luce nell’oscurità, scritta con la figlia Valentina e Matteo Marani. Un racconto di 224 pagine che intreccia memoria personale, riflessioni interiori e il legame con le città in cui ha giocato, ma soprattutto con Firenze, centrale nella sua formazione umana e sportiva.
Nel libro emergono luoghi simbolici della sua vita fiorentina: il negozio “Mister Disco” a Campo di Marte, dove incontrò Maurizio Boldrini e si avvicinò al buddhismo; le corse a Piazzale Michelangelo per trovare tranquillità; le case in cui ha vissuto tra via Benedetto da Maiano, Sesto Fiorentino e Careggi; fino ai campini di allenamento e al ristorante “Da Graziano” vicino allo stadio.
Un percorso che si intreccia con la carriera e con momenti decisivi, come il grave infortunio al legamento crociato a soli 18 anni. In quel periodo, racconta Baggio, viveva con difficoltà anche il rapporto con il contratto con la società, arrivando a non incassare per mesi gli assegni dello stipendio perché si sentiva in colpa a percepire soldi senza poter giocare.
Il legame con il buddhismo, nato proprio negli anni fiorentini, diventa un punto fermo della sua vita: un percorso spirituale che lo accompagna nei momenti più difficili della carriera e oltre.
Nel 1987 il ritorno in campo al Franchi fu accolto da un’onda di affetto che, racconta, lo segnò profondamente: «Capii che il pubblico di Firenze mi aveva aspettato con una fiducia e un affetto straordinari».
Il libro ripercorre anche il traumatico addio del 1990, quando il passaggio alla Juventus scatenò proteste e tensioni in città, tra scontri e contestazioni. Baggio racconta come quella scelta non fosse dettata da distanza emotiva dalla città bianconera, ma dal legame con Firenze: «Non era un rifiuto verso la Juventus, ma amore per Firenze».
Tra spiritualità, memoria e calcio, il racconto restituisce il ritratto di un rapporto profondo e complesso, in cui la città non è solo uno sfondo, ma una parte essenziale della sua identità. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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