Nel cuore di Firenze, via Ricasoli — strada che conduce alla Galleria dell’Accademia di Firenze — è diventata uno dei simboli del sovraffollamento turistico nel centro storico.
Ogni giorno si concentra qui un flusso continuo di visitatori, comitive guidate, code per l’ingresso al museo e attività legate al turismo organizzato, tra guide con bandierine, operatori “saltafila” e venditori abusivi. Una situazione che, secondo i residenti, rende sempre più difficile la vita quotidiana.
I pochi abitanti rimasti denunciano difficoltà anche nelle azioni più semplici: entrare e uscire di casa, fare la spesa o ricevere consegne diventa complicato a causa della folla che occupa marciapiedi e ingressi. Alcuni raccontano di guide che utilizzano portoni e scalini come punti di appoggio per gruppi numerosi, oltre a rumore costante e assembramenti davanti agli edifici.
La sera la situazione peggiora con l’accumulo di rifiuti — bottiglie, bicchieri e scarti alimentari — che attirano insetti e rendono necessarie pulizie straordinarie. Anche i servizi di consegna spesso evitano la zona, rendendo ulteriormente difficile la vita dei residenti.
Nonostante segnalazioni e appelli negli anni, la situazione viene descritta come immutata. Il problema si inserisce nel più ampio dibattito sul turismo di massa nel centro storico di Firenze, dove la pressione turistica continua a scontrarsi con la presenza residua della popolazione residente e con il tema dell’accessibilità abitativa sempre più critica. Lo scrive il CorFio.
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