Cresce l’allontanamento dalla pratica religiosa: crollano nozze in chiesa, cresime e battesimi

Nella Diocesi di Firenze si registra un progressivo e costante calo della partecipazione ai sacramenti, segno di un cambiamento profondo sul piano culturale e sociale.

Il dato più evidente riguarda i matrimoni religiosi: dopo il picco del 2007 con 1.536 celebrazioni, nel 2024 le nozze in chiesa sono scese a 726, quasi la metà rispetto ai livelli di inizio serie. Un calo che riflette nuove scelte di vita, con coppie che si sposano più tardi, convivono più a lungo o rinunciano al matrimonio religioso, preferendo spesso il rito civile.

La tendenza riguarda anche gli altri sacramenti. Le cresime sono passate da 5.243 nel 2006 a 2.850 nel 2024, le prime comunioni da 4.370 a 3.350, mentre i battesimi sono diminuiti di circa 1.855 celebrazioni nello stesso periodo.

Secondo la lettura di alcuni operatori pastorali, tra cui il parroco Don Bledar Xhuli della comunità di Santa Maria a Campi, il fenomeno si inserisce in un contesto di maggiore “prudenza” nelle scelte di vita, influenzata da precarietà economica, cambiamenti nei rapporti sociali e trasformazioni culturali.

Il calo dei sacramenti si intreccia anche con la trasformazione demografica del territorio: meno residenti stabili, meno giovani coppie e una popolazione sempre più anziana. In questo scenario, la Chiesa perde progressivamente centralità nella vita delle famiglie fiorentine, e il tradizionale “sì” davanti all’altare diventa una scelta sempre meno frequente. Lo scrive la Nazione. 

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