Il direttore interviene al 'Pentasport' in occasione delle celebrazioni a Palazzo Vecchio: dal legame storico con Montanelli, Fallaci e Terzani fino al futuro della Fiorentina

Giornata di grandi celebrazioni a Palazzo Vecchio per i 150 anni del Corriere della Sera. In occasione dell'evento, il direttore del Corriere Fiorentino, Roberto De Ponti, è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno per tracciare un bilancio della redazione locale e ricordare il legame viscerale che unisce lo storico quotidiano nazionale alla città di Firenze, senza tralasciare una battuta sul futuro della panchina viola.

«Il Corriere Fiorentino è maggiorenne»

«Il Corriere Fiorentino fa parte della famiglia del Corriere della Sera, mi sento parte da anni di una grande realtà nel panorama giornalistico italiano», ha esordito Roberto De Ponti al Pentasport di Radio Bruno, sottolineando la crescita e il consolidamento della testata sul territorio toscano. «Il nostro dorso è ufficialmente maggiorenne, si è affermato durante la sua "adolescenza" e adesso abbiamo responsabilità sempre maggiori. Da milanese posso dire che anche a Firenze ci si vuol sentire un po' più bravi degli altri, ma io con modestia posso dire che su certe cose abbiamo anche ragione».

Da Montanelli al duello Fallaci-Terzani

Nel ricordare i grandi momenti che collegano Firenze all'archivio del giornale, il direttore ha menzionato il recupero di un pezzo di fondo storico di Indro Montanelli scritto all'indomani dell'alluvione del '66.

Il pensiero è poi andato a un altro celebre capitolo della storia del giornalismo, consumatosi all'indomani dell'11 settembre 2001: «Il rapporto del Corriere della Sera con Firenze è strettissimo. Mi sono riletto in questi giorni Oriana Fallaci e Tiziano Terzani. Fu un dialogo scritto di pancia: quello della Fallaci fu un articolo lungo tre pagine che non venne cambiato nemmeno di una virgola. Terzani le rispose poi con un pezzo che, a rileggerlo oggi, resta di un'attualità straordinaria».

Capitolo Fiorentina: crescono le quotazioni di Vanoli

Spazio infine alle vicende di casa Fiorentina e al rebus sulla guida tecnica per la prossima stagione. Secondo De Ponti, gli ultimi risultati sul campo potrebbero aver delineato una traiettoria ben precisa per la società di Commisso: «Chi sarà il prossimo allenatore viola? La vittoria sulla Juventus ha alzato drasticamente le chance di Paolo Vanoli. Non escludo comunque che la società si stia muovendo anche su altri profili, ma Vanoli gode di una buona stima all'interno dell'ambiente. È verosimile, dunque, che alla fine venga riconfermato».

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