Dopo una stagione sofferta chiusa con la salvezza conquistata soltanto nel finale, i tifosi viola preparano una protesta durissima contro squadra e società

Sponsor

La Fiorentina si avvicina all’ultima gara della stagione in un clima che si preannuncia tutt’altro che sereno. Attorno allo stadio Franchi cresce infatti la rabbia del tifo organizzato, deciso a manifestare tutto il proprio malcontento dopo un campionato giudicato fallimentare. La salvezza raggiunta soltanto a tre giornate dalla fine non è bastata a ricucire il rapporto tra la squadra e la piazza, delusa da mesi di risultati negativi, prestazioni opache e da una stagione vissuta costantemente sul filo della paura.

In questi giorni i gruppi della Curva stanno preparando una contestazione destinata a coinvolgere quasi tutte le componenti del club. Le riunioni tra gli ultras proseguono senza sosta per decidere modalità e intensità della protesta, ma il messaggio che emerge è già chiarissimo: la pazienza dei tifosi è finita. Nel mirino finiranno i giocatori, ritenuti tra i principali responsabili del rendimento disastroso della squadra, ma anche la dirigenza e la proprietà, accusate di aver costruito un progetto tecnico fragile e poco ambizioso.

La vittoria ottenuta contro la Juventus non ha modificato il giudizio complessivo della tifoseria. Per molti sostenitori viola quella resta soltanto una parentesi positiva all’interno di un’annata da dimenticare, segnata da errori di programmazione e da una squadra incapace di garantire continuità. Al Franchi, dunque, l’atmosfera sarà carica di tensione e non si escludono cori duri, striscioni polemici e prese di posizione molto forti nei confronti della società.

L’unico nome destinato a essere escluso dalla contestazione sembra essere quello di Paolo Vanoli. L’allenatore, arrivato in corsa in un momento estremamente delicato della stagione, è riuscito a restituire ordine e compattezza a un gruppo che appariva ormai smarrito. Pur senza compiere miracoli, il tecnico ha avuto il merito di evitare il tracollo definitivo e di portare la Fiorentina fuori dalla zona più pericolosa della classifica. Per questo motivo il pubblico viola sarebbe pronto a tributargli applausi e attestati di stima, riconoscendogli professionalità e serietà in un contesto estremamente complicato.

Tuttavia, la posizione di Vanoli, in ottica futuro, resta ancora tutta da definire. Ed è qui che entra in scena il direttore sportivo Fabio Paratici, chiamato a prendere decisioni pesantissime per il futuro del club. A metà della prossima settimana è prevista anche una conferenza stampa nella quale la società farà il punto sull’annata appena conclusa e inizierà a delineare il nuovo progetto tecnico.

Secondo quanto filtra dall’ambiente viola, l’addio di Vanoli appare ancora oggi l’ipotesi più probabile. Nonostante il buon lavoro svolto nella fase finale del campionato, Paratici avrebbe già comunicato all’allenatore la volontà di aprire un nuovo ciclo tecnico con un altro profilo in panchina. Tra i due, comunque, il rapporto sarebbe rimasto positivo e trasparente. Il direttore sportivo ha sempre difeso il tecnico pubblicamente, sostenendolo nei momenti più difficili e rafforzandone la posizione anche all’interno dello spogliatoio.

Proprio questo legame sincero avrebbe permesso ai due di affrontare con chiarezza anche il tema del futuro. Vanoli avrebbe compreso le intenzioni del club senza creare tensioni, consapevole di essersi comunque rilanciato grazie al lavoro svolto a Firenze. Una sua permanenza sulla panchina viola, al momento, viene considerata un’eventualità molto difficile.

Nel frattempo Paratici si sta già muovendo per individuare il nuovo allenatore e avviare una vera rivoluzione tecnica. L’idea della società sarebbe quella di cambiare profondamente l’organico, intervenendo in quasi tutti i reparti con cessioni importanti e nuovi innesti. La dirigenza vuole ricostruire una squadra più giovane, dinamica e soprattutto più adatta a reggere la pressione di una piazza esigente come quella fiorentina.

Per quanto riguarda la panchina, i nomi più seguiti restano soprattutto due. Fabio Grosso sembra essere il candidato in vantaggio grazie al profilo moderno e alla capacità dimostrata nel lavorare con i giovani. Più staccato Daniele De Rossi, che continua comunque a essere apprezzato dalla dirigenza per personalità e idee tattiche. Dall’estero, invece, non trovano conferme le indiscrezioni che portavano ad Andoni Iraola: l’allenatore del Bournemouth sarebbe orientato a proseguire la propria esperienza in Premier League.

La Fiorentina si prepara a vivere settimane decisive. Prima arriverà una contestazione che si annuncia durissima, poi sarà il momento delle scelte. Toccherà a Paratici gestire una fase delicata e provare a restituire entusiasmo a un ambiente profondamente deluso dopo una delle stagioni più complicate degli ultimi anni.

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies