Campi Bisenzio 'Lettera inaccettabile, chiede liberare Bundu senza condannare Israele'

"Lei conosce bene la mia posizione: sono filo-israeliano e filo-polo- Israele, per questo sono contrario a certe azioni come quelle della flottiglia (testuale, ndr). Ciò non esclude però la mia profonda preoccupazione per Antonella. Le chiedo di intercedere presso il governo Netanyahu affinché Antonella possa essere liberata al più presto e io possa riabbracciarla qui a Firenze". E' quanto si legge in una lettera inviata a Marco Carrai, console onorario di Israele per la Toscana, Emilia Romagna e Lombardia, da parte di Antonio Montelatici presidente del Consiglio comunale di Campi Bisenzio (Firenze) e diffusa sulla propria pagina Facebook. Ma il tono della missiva non è piaciuto ai Giovani democratici di Campi che ne chiedono le dimissioni.

"Approfittando del suo ruolo istituzionale, ha scritto una lettera inaccettabile al console onorario di Israele per la Toscana, Marco Carrai - scrivono - La situazione di Antonella Bundu, come quella di tutti gli attivisti che si sono imbarcati sulla Sumud Flotilla, sta profondamente a cuore a tutta la comunità democratica che, al contrario di Montelatici, condanna fermamente la politica israeliana. Tuttavia, i toni utilizzati dal presidente del Consiglio sono inammissibili: non si può chiedere la liberazione di un'attivista senza, allo stesso tempo, condannare le gravi violazioni del diritto internazionale da parte del governo israeliano".

Per i Giovani democratici inoltre, "è altrettanto inaccettabile ridurre una questione geopolitica così complessa a un mero appello di natura personale per ottenere la liberazione di un'amica, ignorando di fatto tutte le altre persone coinvolte in questa vicenda". Da qui, ritenendo "il suo comportamento incompatibile con la neutralità", prevista dal ruolo, la richiesta di dimissioni.
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