La chiusura di Ponte al Pino scatterà il 25 maggio e durerà fino al 14 settembre, con forti ripercussioni sulla viabilità fiorentina. Per compensare i disagi, Rfi ha stanziato 1,3 milioni di euro destinati a interventi temporanei e progetti di riqualificazione urbana nelle aree vicine.
La principale novità riguarda via Pacinotti, che durante i primi cento giorni di chiusura sarà trasformata in una zona quasi completamente pedonale. I mezzi pubblici passeranno in una corsia centrale delimitata da new jersey e fioriere, mentre i lati della strada saranno convertiti in spazi per pedoni attraverso soluzioni di urbanistica tattica: vernici colorate, arredi leggeri, piante e aree verdi.
Secondo l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Giorgio, l’obiettivo è restituire la strada alle persone e favorire la vivibilità del quartiere. Anche i locali della zona potranno utilizzare parte degli spazi per tavolini e sedute. L’allestimento dovrebbe essere completato entro i primi giorni di giugno.
Terminata la fase sperimentale, il Comune valuterà se mantenere il nuovo assetto urbano in modo permanente. La decisione sarà presa anche attraverso un percorso partecipativo promosso da Rfi e Palazzo Vecchio, che coinvolgerà residenti e commercianti nella definizione del futuro di via Pacinotti e piazza Vasari.
Per piazza Vasari è previsto inoltre il ripristino dei 21 alberi abbattuti nei mesi scorsi, con nuove piantumazioni delle stesse specie. I cittadini saranno chiamati a scegliere la futura vocazione della piazza, che potrebbe essere dedicata allo sport, al gioco o ad altre funzioni pubbliche.
Il progetto avrà anche una forte componente memoriale: una parte della storica struttura ottocentesca del ponte, ancora segnata dai colpi della Liberazione del 1944, sarà conservata e trasformata in monumento, in accordo con Anpi e Istituto della Resistenza, per ricordare i partigiani caduti durante la battaglia per Firenze. Lo scrive la Nazione.
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