Oltre 550 installazioni già attive in città e altre previste in 233 strade. Residenti preoccupati per impatto visivo e onde elettromagnetiche, ma i margini di intervento del Comune sono limitati

A Firenze aumenta il numero di antenne per la telefonia mobile, soprattutto nel centro storico e nell’area Unesco, dove le nuove strutture stanno modificando lo skyline cittadino e alimentando polemiche tra residenti, comitati e operatori telefonici. Le compagnie stanno accelerando le installazioni per migliorare una rete mobile ancora insufficiente in molte zone della città, aggravata dalla crescita del traffico dati e dall’espansione del 5G.

Secondo dati emersi da un accesso agli atti del vicepresidente del Consiglio comunale Alessandro Draghi, in città sono presenti 553 impianti tra Tim, Vodafone, WindTre e Iliad, con nuove richieste in 233 strade fiorentine. Coinvolti praticamente tutti i quartieri, dal centro storico fino alle periferie.

Le proteste riguardano soprattutto l’impatto estetico delle antenne sui tetti degli edifici storici e i timori legati all’esposizione alle onde elettromagnetiche. Tuttavia, Comune e Soprintendenza hanno poteri limitati: le infrastrutture di telecomunicazione sono considerate opere strategiche e possono essere bloccate solo in casi specifici. Restano vietate installazioni vicino a scuole, ospedali, case di cura e carceri.

I controlli sulle emissioni spettano ad Arpat, che verifica il rispetto dei limiti elettromagnetici. I cittadini possono consultare documenti e autorizzazioni tramite accesso agli atti e, in caso di irregolarità, presentare ricorso al Tar o al Presidente della Repubblica. Nel frattempo, però, il numero delle antenne continua a crescere per rispondere alla domanda sempre maggiore di connettività mobile. Lo scrive la Nazione. 

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