La copertura della rete fissa raggiunge il 78% e il 5G risulta presente in tutta la città, ma turisti e residenti continuano a segnalare rallentamenti e problemi di connessione nelle aree più affollate

Firenze si conferma tra le città più avanzate in Italia per la connessione in fibra ottica, ma continua ad avere criticità sulla rete mobile, soprattutto nel centro storico e nelle zone a maggiore affluenza turistica. Secondo i dati della Regione Toscana e di Agcom, la copertura della rete fissa ha raggiunto il 78%, superando la media nazionale grazie agli investimenti degli ultimi anni e ai progetti legati alla banda ultra larga. Restano da collegare solo poche centinaia di abitazioni e circa 1.100 famiglie nell’ambito del Piano Italia 1 Giga finanziato dal Pnrr.

Anche sul fronte del 5G i dati ufficiali indicano una copertura totale del territorio urbano. Nonostante questo, nella vita quotidiana molti cittadini e visitatori continuano a riscontrare difficoltà nel telefonare o navigare online, soprattutto nelle piazze e nelle aree più frequentate del centro.

Secondo gli addetti ai lavori, il problema dipende dall’enorme quantità di utenti connessi contemporaneamente: il forte flusso turistico e il crescente consumo di dati finiscono per congestionare le celle telefoniche. Per questo motivo le compagnie telefoniche stanno accelerando l’installazione di nuove antenne e il potenziamento delle infrastrutture.

La Regione Toscana assicura di essere impegnata nel miglioramento della connettività attraverso un lavoro di coordinamento con Comuni, Arpat e ministero del Made in Italy. L’installazione delle nuove antenne segue un iter tecnico e ambientale preciso, con controlli affidati soprattutto ad Arpat per verificare il rispetto dei limiti elettromagnetici.

Nel frattempo, però, crescono anche le proteste dei residenti, preoccupati sia per l’impatto estetico degli impianti sia per i possibili effetti delle emissioni elettromagnetiche. Una tensione destinata a proseguire mentre Firenze cerca di rafforzare una rete mobile ancora considerata insufficiente rispetto alle esigenze della città. Lo scrive la Nazione. 

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