'Consiglio comunale e di Q1 hanno già votato ma la Giunta non ha ancora agito'

"Stasera alle 20:30, nel giardino di via Margara, il Comitato Manoiquandosidorme e il Gruppo Ridateci il silenzio scendono in piazza per chiedere quello che i residenti del centro storico chiedono da anni: una Ztl che funzioni davvero, sette giorni su sette, senza le 'finestre' che ogni sera trasformano le strade in parcheggi selvaggi, i marciapiedi in corsie d'accesso, i quartieri in estensioni della movida. Sono richieste che condividiamo da molto tempo e ringraziamo per questa mobilitazione. Ma vogliamo essere precisi su una cosa. Quella di stasera non è una richiesta che aspetta ancora di essere ascoltata: è una richiesta che il Consiglio comunale ha già approvato". Così il consigliere comunale di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e la consigliera del Quartiere 1 Francesca Lupo.
    
"Il 7 ottobre 2024 la mozione 'Estendere la Ztl, garantire il diritto alla mobilità' - ricordano in una nota - è stata votata favorevolmente con 18 voti. Impegnava la Giunta ad avviare un percorso di revisione e rafforzamento della Ztl, con estensione oraria e giornaliera, in confronto con il Quartiere 1 e i soggetti interessati. A marzo 2025, nulla era stato fatto". Per questo, ricordano, "abbiamo depositato una seconda mozione, 'Ztl no stop', chiedendo l'attivazione concreta entro l'1 aprile 2025. Siamo a maggio 2026, ancora attende di essere discussa. Anche il Quartiere 1 si è già espresso negli anni: stessa logica, atti di indirizzo votati, approvati e rimasti senza attuazioni".

Per Palagi e Lupo "i comitati non si sono sostituiti alle istituzioni: le istituzioni hanno abdicato, e i comitati tengono aperta la questione. Il parcheggio selvaggio sui posti riservati alla residenza, la sosta sui marciapiedi, il rumore, il caos serale non sono disagi accettabili in cambio di non meglio precisate 'conciliazioni di interessi'. Sono il prodotto di una scelta politica, la scelta di non scegliere, che pesa ogni sera su chi vive davvero il centro storico". "Il tema è anche più largo - concludono -. La Ztl che non tutela la residenza è parte dello stesso processo che espelle le persone dalla città storica. Non è inevitabile: è una conseguenza di politiche che possiamo e dobbiamo cambiare". 
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