Il progetto di riqualificazione delle aree esterne dello stadio Franchi entra in una nuova fase con l’approvazione della terza variante al piano dei lavori. Il grande parco urbano immaginato inizialmente dall’architetto Mario Cucinella non verrà realizzato per mancanza di fondi, ma gli interventi sulle zone circostanti allo stadio sono considerati indispensabili per garantire sicurezza, ordine pubblico, accessibilità e gestione dei flussi durante e dopo il restyling dell’impianto.
Nel corso dei lavori, infatti, sono emerse diverse criticità legate all’organizzazione del cantiere, alla circolazione dei mezzi di soccorso, ai percorsi pedonali e alle interferenze con infrastrutture esistenti. Per questo è stato necessario estendere la progettazione anche alle aree esterne, inizialmente escluse dall’appalto principale.
Il piano elaborato da Arup prevede tre fasi di intervento. La prima, già finanziata e prevista entro l’estate 2026, riguarda sistemazioni temporanee nell’area nord di piazzale Campioni del ’56 e nel giardino Niccolò Galli. La seconda fase, prevista per il 2027, interesserà in modo definitivo viale Nervi, piazzale Campioni del ’69 e parte dei campini. La terza fase comprende opere più ambiziose e costose: parcheggio interrato da 150 posti, nuova piscina coperta, skate park e ampliamento del giardino.
Il costo complessivo stimato è di circa 19 milioni di euro, cifra non inclusa nei 265 milioni già stanziati per il restyling dello stadio. Palazzo Vecchio assicura che non ci saranno ritardi sul cronoprogramma, ma resta aperta la questione delle coperture economiche. Il Comune punta a finanziare parte delle opere con risorse proprie e valuta anche nuovi project financing. Lo scrive la Nazione.
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