Code, smog e rallentamenti: il quartiere regge grazie ai controlli della Municipale

Primo giorno difficile per la viabilità fiorentina dopo la chiusura del Ponte al Pino per i lavori Rfi. Fin dalle prime ore del mattino, soprattutto nella zona delle Cure, il traffico è andato in forte sofferenza: auto incolonnate, rallentamenti continui e aria appesantita dallo smog delle marmitte.

Il punto più critico è stato piazza delle Cure, diventata un imbuto per chi cerca percorsi alternativi verso nord del centro. La piccola rotonda della piazza ha dovuto sostenere un flusso di veicoli molto superiore al normale, con file che avanzavano a fatica tra clacson, nervosismo e discussioni tra automobilisti.

Per evitare il blocco totale è intervenuta la Polizia Municipale, presente con numerose pattuglie per gestire i flussi di traffico e limitare i disagi. Problemi anche per bus, mezzi di soccorso e forze dell’ordine: un’ambulanza proveniente da viale Volta ha avuto difficoltà ad attraversare la zona congestionata.

Tra le strade più colpite c’è proprio viale Volta, dove già dalle 8 si procedeva a passo d’uomo. Le code hanno interessato anche via Galvani e viale dei Mille, fino alla zona dello stadio. Nel resto della città, però, la situazione è rimasta relativamente stabile, senza particolari criticità in piazza della Libertà o viale Don Minzoni.

Secondo le stime, per percorrere circa 3 chilometri tra Campo di Marte e le Cure sono serviti oltre 15 minuti. La città ha retto l’impatto iniziale, ma resta il dubbio sulla tenuta del sistema nelle prossime settimane, quando saranno valutati eventuali correttivi. Lo scrive la Nazione. 

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