La chiusura di Ponte al Pino continua a far sentire i suoi pesanti effetti sulla viabilità della zona nord-est di Firenze. Nel secondo giorno di stop al transito sul nevralgico snodo cittadino, la mappa dei passaggi stradali ha registrato le criticità maggiori soprattutto nella fascia oraria della prima mattinata, in concomitanza con gli spostamenti dei pendolari e l'apertura delle scuole.
Il nodo più critico si è concentrato attorno alle nove, quando i flussi di veicoli diretti verso i posti di lavoro hanno congestionato viale Alessandro Volta. Le auto in coda hanno bloccato a lungo la circolazione, creando forti rallentamenti a catena che si sono estesi fino al cavalcaferrovia delle Cure. La concomitanza tra le routine mattutine delle famiglie e la riduzione delle corsie alternative sta mettendo a dura prova la tenuta del quartiere.
Segnali decisamente più incoraggianti arrivano invece dalle direttrici alternative suggerite dai piani di mobilità del Comune. La situazione è apparsa molto più fluida lungo viale Edmondo de Amicis, consentendo un deflusso regolare delle vetture dirette verso il cavalcavia dell'Africo. Le pattuglie della Polizia Municipale restano dislocate nei punti strategici della zona per monitorare l'evoluzione dei flussi e deviare il traffico per alleggerire i segmenti stradali più in sofferenza.
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