C'è tempo fino al 31 maggio 2026 per condividere storie, video e memorie del tragico 4 novembre 1966. I racconti diventeranno un'opera d'arte collettiva curata da Studio Azzurro e Company Blu.

Firenze si prepara a commemorare il sessantesimo anniversario dell'alluvione che il 4 novembre 1966 sommerse il centro storico, distruggendo vite umane e un patrimonio culturale inestimabile. In vista delle celebrazioni ufficiali del prossimo autunno, l'Archivio di Stato di Firenze e la Fondazione CR Firenze hanno lanciato un appello pubblico intitolato “Firenze, 4 novembre 1966: la città racconta l’alluvione”. Si tratta di una vera e propria "call" aperta a tutti i cittadini che desiderano donare le proprie memorie su quei giorni drammatici, sia attraverso testimonianze dirette di chi c'era, sia tramite i racconti tramandati in famiglia a figli e nipoti.

I laboratori di giugno: tra videoarte e danza contemporanea

I cittadini interessati ad aderire all'iniziativa avranno tempo fino al 31 maggio 2026 per iscriversi alla selezione tramite i canali ufficiali dei promotori. Chi verrà selezionato potrà partecipare a una serie di laboratori gratuiti in programma dal 6 al 10 giugno prossimi nelle sale dell'Archivio di Stato. Il progetto si svilupperà su due binari creativi paralleli:

  • Il laboratorio multimediale: curato da Studio Azzurro, il celebre collettivo milanese pioniere della videoarte e dei musei di narrazione. Il gruppo registrerà interviste audio e video, catturando volti e parole dei testimoni per trasformarli in un archivio digitale vivente.

  • Il laboratorio sul gesto: gestito da Company Blu, storica compagnia di danza contemporanea di Sesto Fiorentino. In questo spazio il corpo e il movimento diventeranno gli strumenti principali per rielaborare il trauma e il riscatto della città, traducendo i ricordi in una narrazione fisica e coreografica.

Verso il grande evento di novembre per il programma "RI-EMERGERE"

Tutto il materiale documentario, visivo e corporeo raccolto durante le sessioni estive verrà fuso insieme per dare vita a un'opera d'arte corale e multidisciplinare. La performance collettiva finale sarà presentata al pubblico a novembre 2026, diventando il fulcro delle cerimonie per il sessantennale del disastro.

La raccolta di memorie rappresenta una delle prime tappe operative del più ampio cartellone di eventi denominato "RI-EMERGERE 1966–2026". Il programma complessivo ideato da Archivio di Stato e Fondazione CR Firenze — che includerà anche una grande mostra documentaria, convegni scientifici, incontri divulgativi e importanti cantieri di restauro di faldoni storici danneggiati dal fango — punta a connettere le diverse generazioni di fiorentini, nominando la comunità stessa custode attiva della propria storia profonda.

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