Inaugurata a Palazzo Cerretani a Firenze la mostra 'La strage di via dei Georgofili: ripresa di un viaggio per una conoscenza diffusa' alla presenza, tra gli altri, del governatore toscano Eugenio Giani e dell'ex presidente del Senato Pietro Grasso. Un'esposizione che ripropone quella realizzata in occasione del 30/o anniversario, integrata con pannelli che contengono rilievi fotografici effettuati sul luogo della strage e un elaborato grafico in prospettiva piana dei danni provocati dall'esplosione agli immobili circostanti.
"Un lavoro - ha affermato Giani - che mette in evidenza l'attività di ricerca, documentazione e tenuta degli atti di oltre 30 anni di storia di questa tragedia, portate avanti con dovizia di particolari dal centro di documentazione 'Cultura della legalità Democratica'. Tragedia che ha rappresentato un vero e proprio momento storico per la Toscana che, quel maggio di 33 anni fa, comprese quanto la rete della criminalità organizzata fosse ben presente anche qui.
La mostra, che oggi viene riproposta arricchita di due nuovi pannelli, è uno dei simboli del senso della memoria e del bisogno di ricordare quei drammatici fatti, come elemento di argine contro tanta ferocia ed efferatezza". Grasso si è detto "emozionato", perché nella mostra ha "ritrovato verbali redatti da me e da Gabriele Chelazzi", ha spiegato, "riconoscente per questo grande lavoro".
A presentare la mostra (aperta fino al 20 giugno, a ingresso libero e con possibilità di visite guidate) anche la vicepresidente della Toscana Mia Diop, il vicepresidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili Daniele Gabbrielli, il presidente della sezione toscana dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti Massimo Diodati e il curatore della mostra Leonello Toccafondi.
Nel corso dell'evento sono stati presentati in versione Braille - realizzati dalla Stamperia Braille della Regione Toscana - il volume di Domenico Del Nero ed Edoardo Benelli, 'Georgofili dalla strage alla verità processuale' (La Vela), e alcune copie di documenti giudiziari.
"Un lavoro - ha affermato Giani - che mette in evidenza l'attività di ricerca, documentazione e tenuta degli atti di oltre 30 anni di storia di questa tragedia, portate avanti con dovizia di particolari dal centro di documentazione 'Cultura della legalità Democratica'. Tragedia che ha rappresentato un vero e proprio momento storico per la Toscana che, quel maggio di 33 anni fa, comprese quanto la rete della criminalità organizzata fosse ben presente anche qui.
La mostra, che oggi viene riproposta arricchita di due nuovi pannelli, è uno dei simboli del senso della memoria e del bisogno di ricordare quei drammatici fatti, come elemento di argine contro tanta ferocia ed efferatezza". Grasso si è detto "emozionato", perché nella mostra ha "ritrovato verbali redatti da me e da Gabriele Chelazzi", ha spiegato, "riconoscente per questo grande lavoro".
A presentare la mostra (aperta fino al 20 giugno, a ingresso libero e con possibilità di visite guidate) anche la vicepresidente della Toscana Mia Diop, il vicepresidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili Daniele Gabbrielli, il presidente della sezione toscana dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti Massimo Diodati e il curatore della mostra Leonello Toccafondi.
Nel corso dell'evento sono stati presentati in versione Braille - realizzati dalla Stamperia Braille della Regione Toscana - il volume di Domenico Del Nero ed Edoardo Benelli, 'Georgofili dalla strage alla verità processuale' (La Vela), e alcune copie di documenti giudiziari.
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