"Penso che un caso Keu (gli scarti tossici di risulta delle concerie, ndr) non possa più accadere, confidando nelle forze dell'ordine, confidando anche nelle modifiche legislative nel percorso autorizzativo", ma "la criminalità organizzata si insedia laddove c'è del business, fatta la norma trovato l'inganno, quindi bisogna stare molto attenti". Lo ha detto Jacopo Morrone, presidente della Commissione parlamentare sul Ciclo dei rifiuti, presentando a Firenze la relazione sul caso Keu stilata dalla Commissione stessa, insieme al senatore Manfredi Potenti (Lega) e al deputato Marco Simiani (Pd).
"Se i dati ci dicono che ci volevano 220 euro a tonnellata per smaltire il Keu - ha osservato Morrone - e c'era qualcuno che lo smaltiva a 58 euro a tonnellata, forse qualche domanda ce la si poteva porre anche prima".
"Noi come commissione il nostro l'abbiamo fatto: tutti gli attori potevano farsi qualche domanda. Evidentemente c'è stato un risparmio di 13 milioni di euro nello smaltimento di questo rifiuto. Probabilmente qualche domanda è ovvia, però siamo nelle mani dell'autorità giudiziaria e ci auguriamo che faccia chiarezza, che evidenzi se ci sono dei responsabili che possono pagare, nel rispetto dei cittadini e nel rispetto anche nostro che stiamo facendo questo lavoro".
Infatti, ha sottolineato il presidente della Commissione parlamentare, per le bonifiche "su 13 cantieri, ce ne sono tre che sono in essere, sono stati recuperati circa 15 milioni dalla Regione Toscana" e "se purtroppo l'unico responsabile rimarrà Lerose sarà un problema per i cittadini e per le istituzioni, perché Lerose evidentemente è una società con evidenti difficoltà economiche e quindi ancora una volta i costi ricadono sullo Stato, sulla Regione, sulla Provincia, sui cittadini, su tutti noi".
"Se i dati ci dicono che ci volevano 220 euro a tonnellata per smaltire il Keu - ha osservato Morrone - e c'era qualcuno che lo smaltiva a 58 euro a tonnellata, forse qualche domanda ce la si poteva porre anche prima".
"Noi come commissione il nostro l'abbiamo fatto: tutti gli attori potevano farsi qualche domanda. Evidentemente c'è stato un risparmio di 13 milioni di euro nello smaltimento di questo rifiuto. Probabilmente qualche domanda è ovvia, però siamo nelle mani dell'autorità giudiziaria e ci auguriamo che faccia chiarezza, che evidenzi se ci sono dei responsabili che possono pagare, nel rispetto dei cittadini e nel rispetto anche nostro che stiamo facendo questo lavoro".
Infatti, ha sottolineato il presidente della Commissione parlamentare, per le bonifiche "su 13 cantieri, ce ne sono tre che sono in essere, sono stati recuperati circa 15 milioni dalla Regione Toscana" e "se purtroppo l'unico responsabile rimarrà Lerose sarà un problema per i cittadini e per le istituzioni, perché Lerose evidentemente è una società con evidenti difficoltà economiche e quindi ancora una volta i costi ricadono sullo Stato, sulla Regione, sulla Provincia, sui cittadini, su tutti noi".
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