L’agente Balasso di nuovo in servizio nel luogo dell’attentato: “Il dolore riaffiora, ma il dovere è ricordare”

A distanza di anni, Firenze torna a fare i conti con il ricordo della strage dei Georgofili del 26-27 maggio 1993, quando un’autobomba esplose in pieno centro storico causando cinque vittime e devastazione tra Por Santa Maria, via dei Georgofili e Torre de’ Pulci.

In quei luoghi, ancora oggi segnati dalla memoria, si è svolta la commemorazione annuale alla presenza delle istituzioni cittadine e regionali. Tra i partecipanti anche l’agente Giuseppe Balasso, allora giovane poliziotto tra i primi ad arrivare sul luogo dell’esplosione quella notte.

Il caso ha voluto che proprio lui fosse nuovamente in servizio nella stessa area durante le celebrazioni di quest’anno, a distanza di 33 anni dall’attentato. Un ritorno non cercato, ma carico di emozione: Balasso, che all’epoca intervenne con la volante della questura e partecipò ai primi soccorsi, non aveva più scelto di tornare volontariamente in quei luoghi.

Nella notte della strage, tra fiamme e macerie, il poliziotto insieme ai colleghi tentò di salvare alcune delle persone intrappolate negli edifici colpiti. Tra le immagini più drammatiche, il tentativo di soccorrere lo studente Dario Capolicchio e il salvataggio di altre famiglie rimaste intrappolate. Ricordi che, a distanza di decenni, continuano a riaffiorare.

Durante la cerimonia, istituzioni e cittadini si sono ritrovati in piazza della Signoria per poi procedere in corteo fino al luogo dell’attentato. Presenti rappresentanti della magistratura, delle forze dell’ordine e delle istituzioni locali. La sindaca ha ribadito l’importanza della memoria e della ricerca della verità storica e giudiziaria, sottolineando come il dovere collettivo sia continuare a ricordare le vittime della strage.

La commemorazione si inserisce nel più ampio percorso di memoria delle stragi mafiose degli anni ’90, in una città che continua a confrontarsi con una ferita ancora aperta nella propria storia recente. Lo scirve la Nazione. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies