SCARPERIA (FIRENZE) — Jorge Martin è pronto a scendere in pista sul circuito del Mugello per il Gran Premio d'Italia, nonostante i postumi della brutta caduta rimediata dieci giorni fa durante i test a Barcellona. Il pilota dell'Aprilia, attualmente secondo nella classifica del motomondiale alle spalle del compagno di marca Marco Bezzecchi, ha fatto il punto sulle sue condizioni fisiche alla vigilia del weekend di gare.
Lo spagnolo ha spiegato di sentirsi bene e ha confermato l'assenza di fratture, definendo l'incidente a 200 chilometri orari, causato dalla perdita dell'anteriore mentre provava alcune componenti della moto, come una scivolata del tutto inutile. Martin ha riportato una piccola ferita al piede e una lesione ai legamenti, ma conta di non avere troppi problemi in sella a partire dalle prime sessioni di prove. Il pilota ha inoltre colto l'occasione per smentire seccamente le voci su una presunta commozione cerebrale, precisando che in caso di colpi alla testa sarebbe stato il primo a sottoporsi a controlli approfonditi.
L'attenzione del pilota è interamente rivolta alla tappa toscana, che affronta per la prima volta con i colori della casa di Noale. Martin si è detto fiducioso grazie a un assetto di base della moto giudicato ottimo, ponendosi come obiettivo concreto la lotta per un posizionamento sul podio.
A margine della conferenza, lo spagnolo ha commentato anche le indiscrezioni sul possibile passaggio a una sola moto per pilota dal prossimo anno, definendole al momento semplici voci e dichiarando la sua preferenza per il format attuale con due mezzi a disposizione, pur rimettendosi alle decisioni future della federazione.
Infine, Martin ha affrontato il tema della sicurezza in pista e della necessità di trovare una maggiore coesione tra i colleghi del motomondiale. Pur riconoscendo la complessità di mettere d'accordo circa quindici opinioni diverse, il pilota ha espresso l'auspicio che la griglia della MotoGP possa trovare la stessa unità d'intenti che caratterizza la Formula 1 o altri sport, dove sui temi cruciali per l'incolumità degli atleti le decisioni vengono prese a maggioranza per il bene comune.
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