La Regione Toscana ha ufficializzato la propria adesione a "R1pud1a", la campagna nazionale promossa da Emergency per rivendicare il pieno rispetto dell'Articolo 11 della Costituzione italiana. Per sancire questo legame, sulla facciata del palazzo regionale in piazza dell'Unità Italiana a Firenze è stato srotolato un grande striscione recante la scritta "Questa Regione ripudia la guerra". Con questo atto, la Toscana diventa la seconda regione d'Italia ad aderire formalmente all'iniziativa, preceduta soltanto dall'Umbria.
La mobilitazione gode già di un fortissimo radicamento sul territorio toscano: secondo i dati diffusi da Emergency, sono infatti 77 le amministrazioni comunali della regione che hanno sposato la causa, tra cui grandi centri come Firenze, Prato, Livorno ed Empoli. Lanciata a livello nazionale nel 2024, la campagna ha l'obiettivo di rimettere al centro del dibattito pubblico l'impegno costituzionale contro l'uso delle armi e ha raccolto finora il sostegno di oltre 650 Comuni, 1500 istituti scolastici e 300 spazi e festival culturali in tutto il Paese.
Le dichiarazioni dei vertici regionali
"La Toscana ha sempre scelto la pace, la diplomazia e il rispetto dei diritti umani", ha dichiarato il presidente della Regione, Eugenio Giani. "Aderire alla campagna di Emergency significa dire no alla follia dei conflitti e sì alla cultura della cura e del dialogo. Ogni guerra è una sconfitta per l'umanità e come Regione vogliamo essere in prima linea per ricordarlo, partendo dalle nuove generazioni e dalla forza della società civile".
All'intervento del governatore si sono affiancate le parole della vicepresidente della Regione, Mia Diop:
"Di fronte ai conflitti in corso, alle sofferenze delle popolazioni civili e al drammatico aggravarsi delle emergenze umanitarie, crediamo sia necessario riaffermare con forza il valore dell'articolo 11 della nostra Costituzione e il ripudio della guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali".
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