Corsa contro il tempo per i proprietari fiorentini che vogliono registrare la propria abitazione nel circuito degli affitti turistici brevi prima dell’entrata in vigore dei nuovi limiti annunciati dal Comune. La delibera di Palazzo Vecchio, già approvata in commissione e attesa in Consiglio comunale giovedì 4 giugno, estende lo stop a oltre 500 strade fuori dal centro storico Unesco, interessando zone come Campo di Marte, Gavinana, San Jacopino, Statuto, Rifredi, Libertà, Oberdan, Savonarola, Bronzino, Pier Vettori, Pignoncino e Paolo Uccello.
L’obiettivo dichiarato dalla sindaca Sara Funaro è quello di favorire la residenzialità e contenere la crescita degli affitti brevi, soprattutto nelle aree dove il fenomeno è aumentato in modo esponenziale. La prima cittadina ha spiegato che il Comune ha valutato il rapporto tra locazioni turistiche e residenti, oltre al tasso di crescita: in alcune zone, come Pignoncino e San Frediano, l’aumento avrebbe superato il 90%. La linea dell’amministrazione punta anche a distinguere tra il piccolo proprietario che affitta un immobile come integrazione al reddito e l’uso imprenditoriale degli appartamenti.
Intanto, in queste ore, si registra un aumento degli accessi alle piattaforme per richiedere l’autorizzazione, con qualche rallentamento. L’iter, però, appare più complesso rispetto al passato e richiede passaggi burocratici più lunghi. Dopo il voto del Consiglio comunale, la delibera diventerà operativa secondo i tempi previsti dalla legge: ci sarà una finestra di circa quindici giorni in cui sarà ancora possibile presentare domanda, prima dello stop definitivo. Proprio sui tempi si è acceso lo scontro politico: le opposizioni avevano chiesto di spostare la discussione a lunedì 8 giugno, ma la maggioranza ha confermato la calendarizzazione per giovedì 4. Lo scrive la Nazione.
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