Al centro delle contestazioni ci sono ancora una volta le modalità di utilizzo della struttura, già finita nel mirino di Palazzo Vecchio per presunte irregolarità legate alla destinazione d’uso

Secondo il Comune, infatti, l’attività sarebbe stata autorizzata come centro benessere con foresteria, mentre nei fatti avrebbe operato anche come struttura ricettiva indipendente.

Le perplessità riguardano ora anche il ristorante interno e il nuovo museo inaugurato nei mesi scorsi. Sebbene sul sito venga indicato che l’accesso alla ristorazione sarebbe riservato agli utenti del centro benessere, dalle verifiche riportate nell’articolo emergerebbe la possibilità di prenotare un tavolo senza usufruire né della spa né del percorso museale. Una situazione che alimenta ulteriori dubbi sulla conformità delle attività svolte all’interno del complesso, situato nell’area Unesco di Firenze dove vigono limitazioni particolari per nuove attività di somministrazione.

Nonostante le contestazioni amministrative, il complesso mantiene comunque un forte valore storico e culturale. L’antico ospizio fondato nel XIV secolo conserva importanti testimonianze artistiche, tra cui il celebre Cenacolo del Franciabigio, affresco del 1514 considerato uno dei più significativi esempi fiorentini ispirati all’Ultima Cena di Leonardo. Palazzo Vecchio aveva già sanzionato la struttura con multe e diffide, chiedendo di interrompere l’attività alberghiera ritenuta non conforme. Tuttavia, secondo quanto emerso da ulteriori verifiche telefoniche, sarebbe ancora possibile prenotare una camera senza essere obbligati a utilizzare il centro benessere, segno che la vicenda resta tuttora aperta. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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