Investimento da 2,5 milioni di euro per ammodernare la struttura, mentre si tratta il rinnovo della MotoGP con il supporto della Regione Toscana

L’Autodromo Internazionale del Mugello si rifà il look e punta sempre più in alto. In occasione del fine settimana del Gran Premio d’Italia, che celebra i cinquant'anni del motomondiale sulla storica pista toscana, l’amministratore delegato e direttore della struttura, Paolo Poli, ha tracciato la rotta per il futuro del circuito, delineando nuovi investimenti e ambizioni a quattro ruote.

La novità principale riguarda un importante intervento strutturale, con il paddock che è stato ampliato di circa 3.000 metri quadrati grazie a un investimento complessivo di 2,5 milioni di euro. A questo si aggiunge la creazione di 300 nuovi posti parcheggio all'interno della curva Bucine, pensati appositamente per ospitare le motrici dei camion dei vari team. L'obiettivo è garantire standard di comfort, sicurezza e servizi all'altezza dei moderni circuiti mondiali, lasciando così la porta aperta a una futura ed eventuale chiamata da parte della massima categoria automobilistica. "Vogliamo essere attrattivi per qualsiasi tipologia di gara nazionale o internazionale. Se un domani arrivasse una chiamata dal mondo della Formula 1, noi saremo pronti a rispondere positivamente." — Paolo Poli, AD Autodromo del Mugello

Se il sogno nel cassetto si chiama Formula 1, la certezza del Mugello resta il legame storico con la MotoGP, che prosegue ininterrottamente dal 1992. La volontà di rinnovare l'accordo con la società di gestione (ex Dorna) è solida, ma il circuito chiede il supporto delle istituzioni per sostenere i costi sempre più elevati del motorsport moderno. I negoziati con il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, sono comunque a buon punto per garantire la necessaria continuità economica all'evento.

Nel frattempo, l'attenzione è tutta per le gare del fine settimana, che registrano già ottimi segnali dal botteghino. I dati di prevendita indicano infatti un aumento del 10% rispetto all'anno precedente, preannunciando il pubblico delle grandi occasioni lungo le colline della vallata e un forte tifo per i piloti italiani, con la speranza di far risuonare ancora una volta l'inno nazionale sul podio.

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