È stato inaugurato ieri il nuovo Ponte delle Sorelle Nencioni, il collegamento che unisce i quartieri di Bellariva e Gavinana attraversando l’Arno. Alla cerimonia hanno partecipato oltre duemila cittadini e le principali autorità cittadine e regionali. Il ponte è dedicato a Nadia e Caterina Nencioni, le due bambine uccise nella strage mafiosa di via dei Georgofili del 1993, i cui nomi compaiono sulla targa scoperta dalla sindaca Sara Funaro in un momento particolarmente emozionante.
L’infrastruttura, undicesimo ponte carrabile della storia di Firenze e primo realizzato dopo il viadotto di Varlungo del 1981, è già percorribile con due corsie, una per senso di marcia. In autunno sarà completata con una terza corsia in direzione lungarno Aldo Moro. L’opera misura circa 180 metri di lunghezza ed è composta da una pila centrale e due campate, progettate per garantire il collegamento tra le due sponde senza interrompere la continuità del Parco dell’Albereta.
Durante l’inaugurazione, la sindaca Funaro ha definito l’apertura del ponte un momento storico per la città, sottolineando il valore simbolico dell’intitolazione e l’importanza dell’opera per la mobilità urbana. L’assessore alla Mobilità Andrea Giorgio ha invece evidenziato il contributo dei circa 400 operai impegnati nel cantiere e il ruolo del ponte nel rendere Firenze più connessa e sostenibile. Dopo il taglio del nastro, le prime auto hanno attraversato la nuova infrastruttura, che rappresenta uno dei principali interventi urbanistici degli ultimi anni nel capoluogo toscano. Lo scrive la Nazione.
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