L’apertura del nuovo collegamento tra Bellariva e Gavinana ridisegna i flussi di traffico. Benefici attesi per alcuni quartieri, ma restano incognite su piazza Gualfredotto e via Datini

Con l’apertura del Ponte delle Sorelle Nencioni iniziano a cambiare gli equilibri della viabilità nella zona sud di Firenze. Gli effetti definitivi si vedranno però soltanto con l’entrata in funzione della tramvia, prevista dopo la conclusione dei lavori e dei collaudi nel 2026. Secondo il Comune, il nuovo sistema tranviario consentirà di togliere dalle strade circa 9mila auto al giorno, modificando in modo significativo i flussi di traffico.

Per il momento il ponte è aperto con due corsie, una per senso di marcia, e con un solo percorso ciclopedonale. Contestualmente sono stati introdotti alcuni cambiamenti alla circolazione: è stato ripristinato il doppio senso di marcia in via Lapo da Castiglionchio, mentre nell’ultimo tratto di via Minghetti è entrato in vigore il senso unico verso il lungarno. Sono inoltre entrati in funzione nuovi impianti semaforici agli accessi del ponte.

Tra i benefici attesi c’è un alleggerimento del traffico nell’area di piazza Ravenna e piazza Gavinana, che non dipenderà più esclusivamente dal ponte da Verrazzano per i collegamenti con Bellariva. Potrebbe diminuire anche la pressione sul lungarno Ferrucci. Restano invece dubbi sugli effetti nelle zone più a monte, in particolare tra piazza Gualfredotto e via Datini, dove si teme un aumento del traffico diretto verso viale Europa. I prossimi giorni saranno decisivi per capire come gli automobilisti si adatteranno al nuovo assetto della viabilità cittadina. Lo scrive la Nazione. 

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