Mattinata di disagi e polemiche alla scuola secondaria di primo grado Masaccio, dove gli studenti si sono presentati regolarmente per le lezioni trovando però i cancelli chiusi. L’istituto, infatti, non aveva inserito la giornata tra quelle di sospensione dell’attività didattica, ma l’assenza dei collaboratori scolastici avrebbe impedito l’apertura della struttura per motivi di sicurezza.
La situazione ha provocato la dura reazione delle famiglie. Molti genitori denunciano di non aver ricevuto alcuna comunicazione preventiva e contestano il fatto che i ragazzi siano stati rimandati a casa autonomamente senza alcun avviso. Un aspetto ritenuto particolarmente grave, soprattutto considerando che normalmente la scuola richiede specifiche autorizzazioni anche per uscite anticipate degli studenti.
«I nostri figli sono stati mandati via senza che ne sapessimo nulla», lamentano alcuni genitori, sottolineando i rischi che una simile situazione avrebbe potuto comportare durante il tragitto verso casa. Alcune famiglie hanno contattato i carabinieri, mentre altre si sono rivolte direttamente all’Ufficio scolastico territoriale per chiedere chiarimenti.
Nel corso della mattinata il dirigente scolastico, Mauro Emanuele Piras, ha comunicato alle famiglie che erano in corso verifiche per accertare quanto accaduto e che sarebbe stata fornita una risposta ufficiale una volta chiarito il quadro della vicenda.
Particolarmente duro anche l’intervento di un rappresentante del Consiglio d’istituto, che parla di una vera e propria interruzione di pubblico servizio. «L’attività didattica era regolarmente prevista – si legge nella nota –. Trovare i cancelli chiusi senza alcun preavviso ha creato enormi disagi alle famiglie e privato gli studenti del loro diritto allo studio». I genitori chiedono ora di conoscere le responsabilità dell’accaduto e quali misure verranno adottate affinché episodi simili non si ripetano in futuro. Lo scrive la Nazione.
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